Marino: “Persistono i disagi idrici nel centro storico di Ragusa superiore”

Marino: “E’ da giugno che abbiamo sollevato la questione ma nessun intervento concreto si è ancora registrato mentre i disagi per i cittadini non si contano”

Ragusa, 29 settembre 2015 – “Nel giugno scorso avevo sollevato una serie di interrogativi sui disagi idrici che imperversano nel centro storico di Ragusa superiore. Da allora, poco o nulla è cambiato se si eccettua il mese di agosto quando l’assenza di numerose famiglie per le vacanze garantisce un minimo di normalità a quelle che restano”. E’ la denuncia che arriva dalla consigliera comunale indipendente Elisa Marino che continua a raccogliere segnalazioni in serie da parte dei residenti i quali continuano a lamentare una evidente penuria nell’erogazione dell’acqua. “Il caso più pesante – aggiunge Marino – è quello che si verifica nel quadrilatero compreso tra i due grandi serbatoi di via del Serbatoio e di via Madonna delle Grazie. Purtroppo, i residenti sono esasperati. Hanno chiamato non so più quante volte gli addetti dell’ufficio comunale competente ottenendo delle risposte non esaustive. Anzi, in alcuni casi è stato detto a questi cittadini che, a causa del persistere del disagio, con molta probabilità il problema era tutto loro. Nessuno, comunque, è stato in grado di fornire una indicazione definitiva. Siccome si tratta di una evidente difficoltà che continua a ripetersi, chiediamo all’Amministrazione comunale di dare gli input necessari affinché si possa comprendere che cosa non va”. Marino evidenzia, altresì, che continua a ripetersi il “mistero del sabato”. Di cosa si tratta? E’ la stessa consigliera comunale a spiegarlo: “Il sabato si verifica quell’inevitabile guasto per cui rimani due giorni a secco e il lunedì, dopo che tutti telefonano, rispondono: “Guardi che il problema è suo, qui non si lamenta nessuno”. Poi, forse, il martedì si ha la possibilità di riavere l’acqua. E’ necessario fare presente tutto questo all’Amministrazione comunale essendo necessario valutare se e quali interventi attuare”.

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