Montagna e idroelettrico: Garantire sviluppo senza spoliazione delle risorse. Borghi: “Territori devono essere protagonisti”

ROMA – “Idroelettrico e Montagne: quale modello per il futuro” è il titolo del convegno che si terrà martedì 27 giugno dalle ore 14 a Roma, alla Camera dei Deputati (Sala Salvadori), promosso dall’Intergruppo parlamentare per lo Sviluppo della Montagna.

“L’acqua è il volano della nostra economia – spiega il presidente dell’Intergruppo, on. Enrico Borghi – ma perché i nostri territori non vengano spogliati delle loro risorse è necessario un nuovo modello che riconosca realmente a quei territori il ruolo che meritano. Dobbiamo attuare una vera autonomia territoriale, che permetta ad esempio agli enti locali di poter partecipare ai proventi derivanti dalle gare per i rinnovi delle concessioni idroelettriche in scadenza, anche nell’ottica del pagamento dei servizi ecosistemici che sta entrando nella legislazione italiana”.

Agli interventi iniziali dell’on. Borghi e del sen. Giovanni Piccoli, vicepresidente dell’Intergruppo, seguiranno la relazione dell’avv. Eugenio Bruti Liberati (Il Quadro Europeo e la realta italiana. Tra asimmetria e regolamentazione del settore Idroelettrico) e una tavola rotonda dove si confronteranno politici, amministratori, esperti del settore e imprese impegnate sui territori.

Nel convegno di martedì verrà anche posto il problema del controllo e della proprietà delle risorse, e dell’equilibrio ambientale e sociale del loro impiego. “Abbiamo bisogno di scrivere nuovi modelli di sviluppo con lo Stato – afferma ancora l’on. Borghi – che concerti le decisioni con il territorio e che non faccia cadere i costi solo sulla periferia”.

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