OR.S.A. : Rotto il “Patto d’azione” tra i sindacati

Palermo, 20 febbraio 2015 – “Non riescono proprio a invertire la rotta dalle vecchie logiche! Eppure come OR.S.A. abbiamo fatto di tutto per costruire un fronte sindacale unitario nella vertenza per la continuità territoriale; non ci siamo riusciti nonostante gli sforzi documentabili, evidentemente l’esigenza a far da prima donna supera il ruolo di rappresentanza dei cittadini e dei lavoratori, anche questa volta il rivolo dell’incontinenza separatista ha fatto il solito percorso e le segreterie regionali di CGIL,CISL,UIL e FAST con la presa di distanza della segreteria dell’UGL, hanno chiesto a Ferrovie tavoli di trattativa separati dall’OR.S.A.. Intanto l’azienda sentitamente ringrazia!Restano misteriosi i motivi ufficiali che hanno indotto i nostri ex “compagni di viaggio” al divorzio a orologeria, restiamo basiti nel vedere tanto zelo sprecato a sancire, con ogni strumento, l’autoritarismo della bandiera sindacale, mentre Ferrovie e Governo si apprestano a sferrare l’attacco finale ai trasporti da e per la Sicilia. Intanto l’azienda sentitamente ringrazia! Perché tavoli di trattativa separati? Quali sono i motivi interni alla vertenza che ci rendono incompatibili? Esistono rivendicazioni più urgenti e importanti rispetto a quella dal potenziamento e della modernizzazione dell’unione territoriale ferroviaria tra la Sicilia e il resto del Paese?  Che cosa avranno da dire all’azienda di così inconfessabile che l’OR.S.A. non può e non deve ascoltare? Quali sono le gravi colpe del sindacato di Base? Forse abbiamo lanciato troppo presto e per primi l’allarme per la soppressione della continuità territoriale, mentre il resto del sindacato minimizzava e ci accusava di allarmismo ingiustificato? Abbiamo raccontato troppe cose a lavoratori e cittadini rendendoli protagonisti della loro lotta? Diamo troppa importanza ai movimenti popolari e sosteniamo ogni loro iniziativa senza chiedere permesso alle sigle cosiddette blasonate? Non riusciamo a capire ma ce ne facciamo una ragione… Intanto l’azienda sentitamente ringrazia! Una spaccatura sindacale nella fase più acuta e delicata della vertenza prevede un’assunzione di responsabilità da parte di chi l’ha causata. I lavoratori in lotta non si troveranno costretti a scegliere fra due “fazioni” in concorrenza, perché l’OR.S.A. comunque – da sola o in compagnia – resterà concentrata sulla vertenza. Chi pensa che la contesa per la continuità territoriale si sia esaurita positivamente con il comunicato congiunto fra l’Assessore Regionale ai Trasporti, Pizzo e l’A.D. di FSI, Elia s’illude, o peggio, non conosce il sottobosco della vertenza: Governo e Ferrovie le stanno studiando tutte per realizzare i loro disegni.

Hanno solo l’obiettivo di presentarsi con una giustificazione plausibile per portare a compimento il grave attacco all’economia dell’Isola. L’OR.S.A., in ogni caso e da qualunque parte del tavolo, vigilerà affinché nessuno provi a spegnere i riflettori sulla protesta popolare, magari sottoscrivendo, nel silenzio, l’ennesimo accordo a perdere. La continuità territoriale ferroviaria nello Stretto di Messina è un bene comune e nessuno può permettersi di deciderne le sorti all’insaputa dei cittadini e dei lavoratori”. “Questa volta noi vogliamo tutto!!! Mezzi veloci per i pendolari dell’area integrata dello Stretto e treni veloci su navi moderne per il servizio universale”.

 

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