Pozzallo, autotrasporti. Cinzia Franchini: “Faremo emergere le illegalità che penalizzano le imprese oneste”

Nella foto con i relatori da sinistra: Giovanni Brancati, Pierangelo Peluso, Giorgio Peluso, Cinzia Franchini, Giuseppe Santocono, Mirella Peluso e Ignazio Peluso

La presidente nazionale Cna-Fita Cinzia Franchini a Pozzallo ha partecipato a un confronto-dibattito sul mondo dell’autotrasporto: “Ci stiamo battendo per fare emergere le situazioni di illegalità che impediscono a chi lavora onestamente di fronteggiare tutte le difficoltà presenti sul mercato”

Pozzallo, 27 ottobre 2015 – La scomparsa dell’obbligo dei pagamenti tracciati, l’ecobonus, la precarietà infrastrutturale in Sicilia, l’Iva sulle accise e la lotta all’illegalità. Sono i principali temi trattati, domenica mattina, dalla presidente nazionale Cna-Fita, Cinzia Franchini, nel corso dell’incontro-dibattito sul mondo dell’autotrasporto promosso dalla Cna provinciale di Ragusa nell’ambito del Peluso motor village, la tre giorni che ha caratterizzato l’avvio della nuova attività della Peluso Srl nella zona industriale Modica-Pozzallo. La Franchini, presente assieme al presidente provinciale Cna Ragusa, Giuseppe Santocono, al segretario provinciale Giovanni Brancati, e con la famiglia Peluso, il padre Giorgio e i figli Ignazio, Mirella e Pierangelo, oltre a tutti i partecipanti che hanno ascoltato le riflessioni del presidente nazionale Cna-Fita, ha chiarito come “le imprese del settore autotrasporto siano gravate dal pagamento di un numero così elevato di balzelli da rendere impossibile un tentativo di rilancio delle Pmi del comparto. A livello nazionale – ha aggiunto la presidente – ci stiamo battendo anche per fare emergere le situazioni di illegalità in questo ambito che, purtroppo, impediscono a chi lavora onestamente di fronteggiare nella maniera più adeguata tutte le difficoltà del mercato”. A proposito della legge di stabilità, la Franchini si è soffermata sulla scomparsa della norma che imponeva l’obbligo dei pagamenti tracciati per le fatture dell’autotrasporto. “Eravamo orgogliosi di quella norma – ha detto – chiederemo un incontro urgente anche perché le imprese sane pagavano già tutto in maniera tracciata”. Poi la questione dell’Iva sulle accise. “Non va pagata – ha sostenuto la presidente nazionale – riteniamo che sia illegittima la doppia imposta che lo Stato pretende. Sui carburanti in generale e sul gasolio in particolare, anche alla luce di una sentenza del luglio scorso, l’illegittimità della “tassa sulla tassa” potrebbe essere stata definitivamente sancita”. Franchini ha poi illustrato le proposte di Cna-Fita per l’ecobonus. Due i punti qualificanti: la richiesta di maggiori e approfonditi controlli-verifiche dei richiedenti associati dai consorzi o gruppi di acquisto e una percentuale degradante dell’incentivo stesso che dovrà da subito vedere la vecchia quota di rimborso del trenta per cento diminuita al venti per cento con ulteriori diminuzioni successive mantenendo però in essere l’incentivo per un arco temporale più lungo (cinque anni) e garantendo l’effettiva e tempestiva erogazione del contributo entro e non oltre i termini ristabiliti rispetto alla fruizione del servizio. “E di ecobonus – ha spiegato la Franchini – c’è bisogno soprattutto per chi utilizza le autostrade del mare come auspichiamo accada sempre più in Sicilia a fronte di una rete infrastrutturale che sta facendo acqua da tutte le parti e che determina un costo d’esercizio maggiore per tutte le imprese del settore”. Infine, la presidente Cna-Fita ha parlato del suo impegno per fare emergere la legalità nel settore. “Per la prima volta nella storia della nostra organizzazione – ha spiegato – ci costituiremo parte civile nel contesto di due processi, uno in Emilia e uno in Sicilia, che hanno determinato come effetti la penalizzazione del settore a fronte dell’insorgere di sacche del malaffare”. A concludere gli interventi il presidente provinciale Santocono che ha auspicato un ruolo forte e deciso da parte della politica per risolvere tutte le questioni, e sono parecchie, rimaste ancora lettera morta. “Soprattutto sulla questione infrastrutturale – ha chiarito Santocono – non si può più transigere. E per questo chiediamo agli associati di starci sempre più vicini e di affiancarci nel contesto delle varie battaglie già affrontate e che terremo in misura sempre maggiore per quanto riguarda il sostegno alla categoria degli autotrasportatori”.

Print Friendly, PDF & Email