Precari Giustizia. CGIL: governo “scippa” 6 milioni stanziati per il tirocinio

CGIL: “il maxiemendamento alla legge di stabilità preveda l’utilizzo dei fondi e lo spostamento della data”

Roma, 19 dicembre 2014 – La legge di stabilità 2014 ha stanziato 15 milioni di euro per il perfezionamento del tirocinio formativo svolto lo scorso anno negli uffici giudiziari. La seconda tranche di 7,5 milioni, ferma a lungo per un corto circuito istituzionale tra i ministeri dell’Economia e della Giustizia, è stata sbloccata grazie all’intervento della Cgil, garantendo l’espletamento di sole 70 delle 230 ore previste.
I soldi residui, 6 milioni già stanziati, avrebbero dovuto essere utilizzati per completare il perfezionamento nei primi due mesi del 2015, ma per fare ciò è necessario un emendamento alla Legge di Stabilità che sposti il termine stabilito nella finanziaria 2014, ovvero dal 31 dicembre 2014 al 28 febbraio 2015. Come Fp-Cgil e Cgil nazionale chiediamo al governo di prevedere nel maxiemendamento che verrà presentato in Senato nelle prossime ore lo spostamento della data e l’utilizzo dei fondi già stanziati.
Ricordiamo che questi tirocinanti, di fatto lavoratori a tutti gli effetti, sono già stati espulsi dal mondo del lavoro e gravemente svantaggiati. Che si sottraggano risorse a chi ha bisogno di lavorare ed è senza reddito è inqualificabile.
Con questa previsione non si risolverebbe certamente il problema dei precari della giustizia, che da marzo saranno a casa. Per questo torniamo a chiedere all’esecutivo di utilizzare le risorse del Fondo Unico di Giustizia per favorire la loro contrattualizzazione.

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