Province: Camusso, al fianco dei lavoratori, occupazioni simboliche

Roma, 19 dicembre 2014 – “Come sempre, anche oggi, siamo con voi in questa occupazione simbolica delle sedi provinciali. Siamo con voi per rinnovare l’amministrazione pubblica, per dare un servizio migliore ai cittadini, per creare e difendere il vostro lavoro così indispensabile e così bistrattato”. Così il segretario generale della Cgil, Susanna Camusso, in merito alla mobilitazione dei lavoratori delle Province.
Una riforma – prosegue – che poteva davvero rendere più efficace l’azione delle Province, si è trasformata in un pasticcio di proporzioni colossali e rischia ora di diventare un’insopportabile ingiustizia che colpisce lavoratori e cittadini. Oggi occuperemo simbolicamente le Province perché vogliamo dire a un governo maldestro che senza l’esperienza, la conoscenza e la capacità di individuare e risolvere i problemi dei lavoratori, la pubblica amministrazione, i servizi, le tantissime prestazioni che le Province offrono alla comunità, non possono esistere. Oggi i cittadini ci troveranno nelle sedi provinciali e nei centri cittadini per spiegare loro gli effetti che la legge di Stabilità, se non corretta, produrrà sui servizi, sulle prestazioni e sul lavoro di tantissime persone”, conclude Camusso.

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