Ragusa. La sezione cittadina dell’Ascom aderisce all’associazione ragusana Antiracket e Antiusura

Firmato un protocollo di legalità. Il presidente Ingallinera: “Saremo uno sportello di segnalazione per i nostri associati”RAGUSA – Anche la sezione Ascom di Ragusa ha deciso di aderire all’associazione ragusana Antiracket e Antiusura. Nei giorni scorsi, presso la sede di quest’ultima realtà, a Ibla, è  stato firmato il protocollo d’intesa finalizzato a garantire sostegno alle imprese che operano nel territorio comunale e che, in quanto vittime di estorsione e usura, decidono di denunciare tali fatti criminosi alle autorità competenti. Per poter accedere alla misura di sostegno prevista dalla stipula dell’accordo, il beneficiario dovrà presentare denuncia alle autorità competenti, ottenere lo status di vittima di estorsione e usura dall’autorità competente e procedere al pagamento delle somme spettanti agli operai, ai collaboratori, quale accantonamento di retribuzione differita, utilizzando le somme ricevute a titolo di risarcimento del danno ex legge n.44/99 e legge n. 108/96 oppure attraverso capitali propri, laddove disponibili. “L’accordo stipulato con l’associazione ragusana Antiracket e Antiusura – afferma il presidente della sezione Ascom di Ragusa Salvo Ingallinera – segna una pietra miliare nella lotta agli odiosi e subdoli crimini legati all’usura e al racket. Con questo protocollo la nostra associazione si pone come sportello di segnalazione per i propri associati. Tanto più alla luce dei recenti fatti palermitani che confermano come, spesso, sono proprio le persone più vicine a noi a segnare tragicamente e negativamente il nostro percorso di legalità”. Prosegue in questo modo l’azione messa in campo dall’associazione ragusana Antiracket e Antiusura finalizzata a stringere le sinergie necessarie a garantire sul territorio un sostegno concreto. “Continuiamo con il percorso – afferma Paolo Caligiore coordinatore Fai – già iniziato tempo fa. Un discorso, questo, che vorremmo portare avanti con tutte le categorie produttive. Un percorso che assume inoltre un’importanza maggiore per i fatti successi a Palermo, a dimostrazione  che gli uomini possono sbagliare ma le associazioni di categoria sono un’altra cosa.     Noi non siamo concorrenziali alle associazioni di categoria, l’usura e il racket sono problemi che riguardano tutti. Come associazione siamo preposti a fare questo e il nostro intento è offrire la nostra disponibilità ed esperienza per aiutare le potenziali vittime”.  “Come abbiamo più volte ribadito – spiega il presidente Giuseppe Cabibbo – l’apertura al dialogo con le associazioni di categoria per la nostra associazione è di fondamentale importanza se vogliamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati. Ecco perché mi riempie di soddisfazione la stipula di questo nuovo protocollo d’intesa. Spero che in futuro anche altre associazioni di categoria aderiscano a questo nostro grande progetto di legalità”. “Vorrei inoltre ricordare – aggiunge Paolo Pricone – che, presso la sede dell’associazione, è aperto tutti i giorni uno sportello informativo a cui anche il singolo cittadino o libero professionista può rivolgersi. Tra l’altro lo sportello eroga un servizio di preanalisi gratuito in materia di anomalie bancarie con il supporto di legali e professionisti qualificati. Il nostro obiettivo è garantire la presenza di un’economia sana ma abbiamo bisogno dell’aiuto di tutti per riuscire nella concretizzazione di questo obiettivo”. “Non abbiate paura di denunciare – conclude il presidente Cabibbo rivolgendosi alle vittime di usura e racket – non siete più soli”.

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