SCICLI: la sezione Ascom si oppone con forza alla ventilata chiusura dell’ospedale Busacca

Il presidente Russino: “Impensabile anche solo pensare a una ipotesi del genere dopo che la nostra città risulta essere in Sicilia seconda per visite turistiche soltanto a Taormina”

Scicli, 21 novembre 2015 – Anche la Confcommercio di Scicli dice la sua in merito alla decisione del ministro Lorenzin di chiudere gli ospedali cosiddetti minori tra cui il Busacca. “In questi anni – dice il presidente sezionale Daniele Russino – Scicli ha conosciuto uno sviluppo turistico non indifferente grazie anche agli investimenti e agli sforzi di numerosi operatori commerciali che con il loro impegno hanno contribuito a rendere la città parecchio ospitale. Tanto che oggi possiamo affermare con orgoglio che Scicli, in Sicilia, è la seconda meta dopo Taormina per visite. Ecco perché riteniamo sia doveroso garantire non solo ai cittadini sciclitani, ma alle migliaia di turisti che soprattutto nel periodo estivo risiedono in città, almeno un presidio sanitario per il primo soccorso e un’ambulanza medicalizzata. Ed ecco perché, nel contesto di un tale scenario di sviluppo socioeconomico del territorio, pensiamo sia a dir poco contradditorio anche solo pensare a una chiusura del Busacca quando invece andrebbe rafforzato e potenziato cercando di ripartire meglio le varie specializzazioni in collaborazione con gli altri ospedali del territorio al fine di garantire un miglior servizio evitando spiacevoli intasamenti e pericolosi disservizi”.
“In tal senso – continua Russino – accogliamo con favore l’iniziativa dell’on. Orazio Ragusa, scaturita durante l’assemblea cittadina di lunedì scorso, di lavorare tutti uniti formando un fronte comune, mettendo temporaneamente da parte ogni colore politico e qualsivoglia faziosità per il bene e la salute di tutti gli sciclitani”.

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