Sciopero dei bancari in Italia: ha aderito il 90% dei lavoratori

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Oggi bancari contro banchieri e sportelli degli istituti di credito chiusi in tutta italia. Si calcola che il 90% per cento dei lavoratori abbia aderito allo sciopero. Manifestazioni sono state programmate dalle varie sigle sindacati nelle città di Milano, Roma,  Ravenna  e Palermo.  Il capoluogo lombardo era la piazza più importante che ha visto gli interventi di Lando Maria Sileoni,  segretario  generale  della F.A.B.I., il sindacato  più  rappresentativo della categoria, con 107.000 iscritti su 310 000 bancari in Italia,  e di Susanna Camusso, segretario generale  della  CGIL. Sia Sileoni che Camusso sono stati categorici: ”Se l’Abi non cambia  atteggiamento, il contratto  ce lo prenderemo”. Se lo sciopero di oggi non dovesse trovare adeguato e positivo riscontro da parte dell’Abi, si andrebbe sicuramente verso altre e più dure azioni di lotta da parte dei lavoratori bancari. Come accennato prima, Palermo è stata una delle città italiane prescelte per ospitare le manifestazioni di protesta. Nella città della Conca d’oro sono convenuti lavoratori da ogni parte della Sicilia. Il sindaco di Palermo e presidente Anci Sicilia, Leoluca Orlando, non ha voluto mancare di esprimere solidarietà al comparto dei bancari. “Sono vicino alla categoria – ha detto Orlando – che rivendica le giuste garanzie contrattuali e salvaguardia degli spazi occupazionali nel settore. La crisi del settore è grave in tutta Italia, ma lo è ancora di più in Sicilia dove nell’ultimo decennio si è anche registrata la scomparsa di prestigiose Aziende di Credito con il conseguente accentramento dei centri direzionali in altre aree del Paese. Ciò ha portato ad un idimensionamento degli organici e a una perdita occupazionale, relativa a Palermo e Sicilia, di circa 12 mila posti di lavoro. E’ un dato che contrasta fortemente con quello registrato nel Nord del Paese, dove invece le aziende hanno assunto nuovo personale, così come hanno fatto con alcune delocalizzazioni all’estero. Sono certo che i sindacati di categoria, che hanno scelto Palermo come sede dello sciopero nazionale di oggi, si faranno carico di evidenziare il problema emergenziale dell’occupazione nell’Isola”.  Lo sciopero odierno era stato indetto dai sindacati di categoria dopo che erano state interrotte le trattative sul rinnovo del contratto di lavoro, stante che l’Abi si era dimostrata sorda ad ogni richiesta dei lavoratori, proponendo peraltro condizioni inaccettabili. E’ in atto uno scontro molto duro tra le parti; ma è auspicabile che si trovi un nuovo punto d’incontro per una trattativa che interessa migliaia e migliaia di lavoratori nel comparto degli Istituti di credito.

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