Sicurezza, sindacati autonomo: verifichiamo bene aperture di Renzi, per ora sospesa manifestazione a Pontassieve ma restiamo mobilitati

Dopo il pronunciato spot, certamente efficace, del miliardo di euro alla sicurezza, appare doverosa una pausa di riflessione sul programma di mobilizzazione per verificare se le risorse promesse dal premier Renzi verranno realmente postate e come verranno distribuite. Pertanto restiamo mobilitati, ma sospendiamo l’annunciata manifestazione a Pontassieve

Roma, 26 novembre 2015 – “Noi siamo abituati a manifestare per i colleghi e non contro qualcuno. Vogliamo verificare bene le aperture e le dichiarazioni del premier Renzi sulle risorse promesse per le forze dell’ordine e sugli 80 euro, quindi – pur restando mobilitati – sospendiamo l’annunciata protesta che doveva tenersi domani a Pontassieve e la partecipazione alla manifestazione organizzata sabato da Cgil, Cisl e Uil dove avremmo posto l’accento sulla specificità della professione delle forze dell’ordine e dei vigili del fuoco”.

E’ quanto si legge in una nota dei sindacati Sap, Coisp e Consap (Polizia di Stato), Sappe (Polizia Penitenziaria), Sapaf (Corpo Forestale) e Conapo (Vigili del Fuoco).

“L’apparato della sicurezza e del soccorso pubblico – dicono i segretari generali Gianni Tonelli, Franco Maccari, Donato Capece, Giorgio Innocenzi, Marco Moroni, e Antonio Brizzi – è completamente debilitato da anni di tagli scellerati. Il Governo non può pensare di fare un tetto nuovo su una casa diroccata e dire che è tutto a posto. Innanzitutto non è stato stanziato un miliardo per la sicurezza, ma 500 milioni, di cui 150 dedicati al cyber crime. Nessuno peró si interroga sul fatto che abbiamo carenza di personale enorme e che con la riforma della pubblica amministrazione si vogliono chiudere i presidi della polizia postale che si occupa di indagini e reati sul web. Nulla, ad esempio, è stato stanziato per fronteggiare le costanti criticità operative della Polizia penitenziaria e delle carceri”.

“Ci sono poi 50 milioni per il nostro ‘efficientamento’ e acquisto attrezzatura – affermano i sindacalisti – che si traducono in pochi spicci per ciascun Corpo. Ad esempio con i 15 milioni assegnati alla Polizia di Stato, si possono acquistare appena 10.000 giubbotti antiproiettile in grado di resistere a colpi di kalashnikov (quelli in dotazione non sono idonei allo scopo) e si può solamente acquistare un doppio caricatore e relativo munizionamento per i 100.000 poliziotti. E il vuoto d’organico di 45.000 unità nelle forze di polizia e 3.500 unità nei vigili del fuoco ? E il turn over al 55 % (ogni anno si perdono 2.500 operatori) E gli automezzi che cadono a pezzi? E le divise? E la formazione ? E i nostri uffici fatiscenti? Ecc.. ecc… L’elenco potrebbe continuare all’infinito se estendessimo gli esempi alla Polizia Penitenziaria, ai Vigili del Fuoco e per l’annunciata futura militarizzazione del Corpo Forestale.”

“Voci apprese in ambito Dipartimento della pubblica sicurezza – concludono i sindacati di area autonoma e indipendente – parlano di possibili nuove risorse anche per il riordino interno delle carriere. Vedremo se si tratta di una bufala, se riguarderanno tutte le forze di polizia e i vigili del fuoco e soprattutto da dove saranno reperite. C’è poi la fondamentale partita del bonus da 80 euro che deve essere per tutti gli operatori delle forze dell’ordine e dei Vigili del Fuoco, senza limiti di reddito e soprattutto dovremmo verificare se questa misura verrà finanziata in maniera strutturale. Per questi motivi noi restiamo mobilitati e, dopo aver portato 100.000 divise in piazza lo scorso 15 ottobre, ci prepariamo a nuove, forti iniziative e una campagna di informazioni sull’opinione pubblica se il Governo non farà seguire a stretto giro fatti concreti agli impegni pubblicamente presi e annunciati in pompa magna.”

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