Telefonia mobile, UNCEM scrive agli operatori e alle istituzioni: Servono investimenti nelle aree montane

Grave, insostenibile e inaccettabile la mancanza di copertura dei segnali della telefonia mobile nelle aree montane. Uncem ha scritto una lettera agli Amministratori delegati delle quattro principali compagnie  – Vodafone, Tim, PosteMobile, Wind Tre – chiedendo investimenti e attenzione per le Terre Alte. Una nota ricevuta in copia dai Ministeri competenti, dalle istituzioni regionali e dai Parlamentari piemontesi. 
Uncem registra una totale assenza di segnale non solo nelle vallate laterali o in zone disabitate, bensì anche in aree ad alta densità di popolazione, nei centri abitati, nei borghi. “È inaccettabile – scrive il presidente Uncem Lido Riba – che le compagnie confermino il loro impegno annunciando sui media di aver raggiunto il 95% della popolazione, dimenticando quel 5% che evidentemente viene da loro considerato di minore importanza, residuale, ai margini delle opportunità, dunque ignorabile”.
Continuare a registrare disservizi per la totale assenza di segnale nelle aree montane, compromette i servizi di pubblica utilità legati alla rete di telefonia mobile, incide sulla sicurezza delle persone, spinge i turisti a scegliere altri luoghi e territori. Il digital divide è un’emergenza che gli operatori di telefonia mobile conoscono bene, ma che volutamente ignorano. “A loro, Uncem con il sistema di Enti locali rappresentato, chiede immediati investimenti in ripetitori di segnale e in altri moderni strumenti tecnologici – prosegue Riba – in accordo con gli Enti locali e le istituzioni regionali e nazionali. È impensabile, nel momento in cui intere città vengono già coperte con l’evoluto 5G, che 400mila piemontesi non riescano a telefonare, non trovino “campo”, non possano accedere a internet, non possano mandare un sms”.

Uncem sollecita i rappresentanti istituzionali – Ministri e Sottosegretari competenti, Onorevoli e Senatori, Assessori e Consiglieri regionali – a istituire al più presto un tavolo di concertazione che, sulla base delle mappature disponibili, obblighi gli operatori di telefonia a investire proprie risorse per coprire con segnale adeguato l’intero territorio piemontese, arco alpino e Appennino. In tempi certi, devono essere garantite risposte e servizi ai tanti residenti e turisti che vivono e scelgono le valli, affinché si possa ridurre il digital divide, allineando il Paese – Aree interne in particolare – agli standard europei di accesso alle telecomunicazioni.

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