“Terremoto” su consultazioni per rinnovo cariche Fondo Pensioni Sicilcassa

“Terremoto” sulle consultazioni per il rinnovo delle cariche sociali all’interno del Fondo Pensioni dell’ex Cassa Centrale di Risparmio Vittorio Emanuele/Sicilcassa

La Commissione Elettorale affidata per la prima volta ad un pubblico ufficiale, ha escluso dalla competizione, l’unica  donna candidata.
L’episodio riguarda una dirigente di Ragusa del maggior sindacato del settore credito, la FABI, e, come riferito,  l’unica donna che ha dato la propria disponibilità a scendere in campo, su richiesta dell’Organizzazione, per tentare di essere eletta nel nuovo Consiglio di Amministrazione.
La candidata, che ha regolarmente esibito la prevista autocertificazione dichiarando di avere i requisiti per tale candidatura e quindi, di aver retto, nella qualità di Direttore per un periodo di oltre tre anni, una  filiale  di Unicredit, è stata esclusa in prima istanza, perché la Commissione ha rilevato una correzione apportata sull’autocertificazione. Tutto ciò in palese contraddizione con quanto consentito ad altri candidati, a cui è stata accordata, nel caso di anomalie riscontrate, l’ammissione con riserva, in modo da potere eventualmente consentire di verificare  se i requisiti  in possesso dei partecipanti alla competizione elettorale, fossero quelli richiesti.
Nonostante la signora  Maria Celina D’Asta, questo il nome della candidata, sia riuscita ad ottenere rapidamente un attestato di servizio, dimostrando con i fatti e non con il solo atto notorio, di avere i requisiti richiesti, avendo retto a Vittoria, nella qualità di Direttore, l’Agenzia 3 dell’ex Banco di Sicilia, oggi Unicredit, dal 15.5.2001 al 16.9.2004, la commissione, nella serata di ieri, non ha voluto rivedere la decisione assunta  frettolosamente nella seduta della scorsa settimana.
A tal proposito, il leader della FABI Siciliana, Carmelo Raffa (in foto), ha “tuonato” preannunciando una forte presa di posizione sulla vicenda.
<E’ inammissibile> afferma Raffa < che con discutibili cavilli burocratici, si arrechi danno ad una Lista che ha già riscontrato, sin dalla sua composizione, la convergenza di sindacalisti della FABI, nonché di colleghi che hanno promosso, in passato e ora, forti azioni di contestazioni nei confronti dell’uscente Consiglio di Amministrazione. Riteniamo iniquo il comportamento della commissione elettorale, in quanto ad altri candidati è stata data la possibilità di chiarire la propria posizione, mentre la stessa cosa non è avvenuta con l’unica candidata donna. Per quanto ci riguarda – conclude Carmelo Raffa – intraprenderemo fin da subito tutte le azioni a tutela della lista, della nostra Organizzazione e della discriminazione subita dalla nostra Dirigente>.

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