Vittoria. CNA chiede alla Giunta municipale di rivedere le previsioni di nuove edificazioni contenute nello schema di massima del Prg

Piano regolatore generale, la Cna comunale di Vittoria chiede alla Giunta municipale di rivedere le previsioni di nuove edificazioni contenute nello schema di massima

VITTORIA – La rinascita economica di Vittoria parte dalla riqualificazione del suo patrimonio edilizio. La Cna comunale di Vittoria torna a ribadire la propria posizione sullo schema di massima del Prg. Secondo la relazione dello schema in questione, a Vittoria sono state censite 34.793 abitazioni. 17.072 sono state realizzate negli anni del boom dell’abusivismo edilizio, quindi, in buona parte, non rispondono a nessuna norma sismica e/o di risparmio energetico. Alla città serve uno strumento di pianificazione urbana che punti alla rigenerazione e al recupero edilizio del 50% del costruito esistente. Per essere chiari: il nuovo Prg non può e non deve entrare in contrasto con un altro strumento di pianificazione: il Paes. Il Piano d’azione per l’energia sostenibile di Vittoria è stato da poco approvato dalla Commissione europea e si pone come obiettivo globale quello di ridurre entro il 2020 il 33% delle emissioni di Co2 nel territorio. “Facciamo notare – sottolineano dalla Cna comunale di Vittoria – come gli edifici (soprattutto quelli realizzati tra gli anni ’70 e ’80) siano responsabili del 40% del consumo totale di energia. Sono le principali fonti che generano Co2. Per questo è di fondamentale importanza avviare politiche di riqualificazione del costruito esistente se si vuole ridurre il consumo di energia e le emissioni di Co2 in questo settore. Altro elemento che fa aumentare l’anidride carbonica è il consumo di suolo. Vittoria, nell’ultimo rapporto Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale), presentato il 22 giugno scorso alla Camera dei deputati, è la seconda città siciliana dopo Palermo per consumo di suolo (si veda allegato di pag. 150 del rapporto). E’ evidente quindi contenere il perimetro della città, non farla crescere ulteriormente. Infine, in una città dove 17.072 edifici su 34.793 rispondono poco alle norme antisismiche, non bisogna dimenticare che Vittoria, nell’ordinanza del presidente del Consiglio dei Ministri n. 3274/2003, aggiornata con la delibera della Giunta Regionale della Sicilia n. 408 del 19.12.2003, è stata classificata come zona sismica di tipo 2, cioè un’area dove possono verificarsi terremoti di forte intensità. C’è moltissimo lavoro da fare sul costruito esistente per le nostre imprese del comparto costruzioni (edili e impiantisti), per questo chiediamo con forza al Comune di rivedere le previsioni di nuove edificazioni indicate nello schema di massima. C’è bisogno di un nuovo approccio, è utile modificare il modo di gestire il territorio. Un consistente contenimento del consumo di suolo, la riqualificazione energetica e statica dell’esistente sono le premesse per garantire una ripresa sostenibile attraverso l’edilizia di qualità, la rigenerazione urbana e il riuso delle aree dismesse”.

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