Voucher per l’internazionalizzazione, lunedì 30 un seminario informativo promosso dalla CNA Ragusa

Voucher per l’internazionalizzazione, lunedì alla Cna di Ragusa un seminario informativo per illustrare le modalità di adesione al bando promosso dal ministero dello Sviluppo economico

RAGUSA – La Cna territoriale di Ragusa ha promosso per lunedì prossimo, 30 ottobre, un seminario informativo sui “Voucher per l’internazionalizzazione”. L’appuntamento, in programma per le 18,30, si terrà presso la sala conferenze Cna “Pippo Tumino” di via Psaumida 38 a Ragusa. L’iniziativa è finalizzata a far conoscere alle imprese le modalità di adesione al bando per l’internazionalizzazione promosso dal ministero dello Sviluppo Economico con decreto del 17 luglio 2017. Nello specifico, il bando prevede la possibilità di richiedere un contributo (voucher) a fondo perduto che può variare da 10 a 15mila euro (con possibilità di contributi aggiuntivi) utilizzabile per inserire in azienda un Temporary export manager. Possono partecipare le micro imprese, le Pmi e le reti di imprese con fatturato minimo di 500mila euro, relativo ad uno degli esercizi degli ultimi tre anni (ad eccezione delle start-up). “Il Temporary export manager – dice il vicepresidente della Cna territoriale di Ragusa, Maurizio Scalone, delegato all’internazionalizzazione – è una figura professionale capace di studiare, progettare e gestire i processi e i programmi sui mercati esteri. Si tratta di una ulteriore opportunità offerta alle nostre imprese per agevolare in modo serio il loro difficile percorso di internazionalizzazione, rientrando a pieno titolo fra le attività promosse in tale direzione dalla Cna”. Ma chi può partecipare? “Le micro, piccole e medie imprese – sottolinea Laura Lissandrello, responsabile dell’ufficio internazionalizzazione della Cna territoriale di Ragusa e relatrice del seminario – costituite in qualsiasi forma giuridica e le reti di imprese tra Pmi che abbiano conseguito un fatturato minimo di 500mila euro in uno degli ultimi esercizi contabili chiusi. Tale vincolo non sussiste nel caso di start-up innovative iscritte nella sezione speciale del Registro delle imprese”.

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