Acate. Il “Premio Gabriele Carrubba-Edizione 2015” al giornalista Pietro Mezzasalma

Salvatore Cultraro, Acate (Rg) 10 aprile 2015.- “Un maestro esemplare, un intellettuale di valore, un portatore sano di curiosità”. Sono questi solo alcuni dei tantissimi elogi attribuiti al maestro e giornalista Pietro Mezzasalma a cui è stato conferito, nel corso di una affollata manifestazione tenutasi presso il castello dei Principi di Biscari ad Acate, il “Premio Gabriele Carrubba 2015”, giunto alla sua seconda edizione. L’evento, patrocinato dall’Amministrazione Comunale di Acate, è stato istituito, lo scorso anno, dalla famiglia, ed in modo particolare dalle figlie Maria Teresa e Ginetta, dell’illustre e compianto concittadino, il Direttore delle Poste, Gabriele Carrubba, scomparso nel mese di giugno del 2012. L’iniziativa si pone il duplice scopo di ricordare e far conoscere alle nuove generazioni la figura di questo cittadino esemplare e nel contempo omaggiare cittadini o associazioni che con il loro operato contribuiscono alla crescita sociale, culturale e civile di Acate, sull’esempio, proprio, di Gabriele Carrubba che ha dedicato lunghissimi anni della sua vita a valorizzare la cittadina iblea, secondo i ruoli che è stato chiamato a ricoprire. La prima “personalità” cittadina a ricevere il prestigioso premio, “Gabriele Carrubba” è stata, lo scorso anno, la maestra in pensione, Maria Iemmolo, definita, la “maestra per eccellenza”,  “E’ nostro grande desiderio- ha  tenuto ad evidenziare nel suo intervento la scrittrice Maria Teresa, figlia del direttore Carrubba- potere encomiare coloro che si sono distinti particolarmente nel percorso della vita e che si sono impegnati in attività politiche, sociali, culturali contribuendo ad arricchire e valorizzare il nostro paese. E’ nostro desiderio, quindi, che questi nomi associati a quello di mio padre, proprio per avere così tanto in comune con lui, rimangano nella memoria e nel ricordo di noi cittadini perché di questo si tratta”. “Ed è questo- ha continuato Maria Teresa Carrubba- il valore intrinseco di questo premio che oggi conferiamo al maestro Pietro Mezzasalma, innanzitutto maestro, come a lui piace essere chiamato,  ma anche uomo delle tante sfaccettature, dai tantissimi interessi, sempre pronto ai bisogni degli altri. E’ lodevole che una persona decida di mettere a disposizione il proprio tempo, il proprio impegno ma soprattutto quando, così facendo, consente agli altri di disporre di strumenti utili per vivere meglio la propria quotidianità. Io credo che ogni microcosmo, sia che si tratti della famiglia, di un circolo o di una piccola comunità locale come la nostra, avrebbe bisogno di uomini come lui, avrebbe bisogno di qualcuno che si prendesse la briga di  prendere qualche appunto, di fermare i ricordi, di annotare le sensazioni e le emozioni perché questi fatti queste memorie sono poi l’elemento fondante di ciò che crea lo spirito collettivo di una società”. Il maestro Mezzasalma, infatti, ha sempre coniugato nella sua vita, l’impegno sociale e la passione per il giornalismo. Ex presidente dell’Avis di Acate e del Circolo dei Cacciatori, presidente dell’associazione culturale “Eventi Acatesi”, ideatore ed organizzatore di varie iniziative culturali, quali: rappresentazioni teatrali,  presepi, museo del Cinema e della Televisione presso il castello dei Principi di Biscari, mostre fotografiche, pubblicazioni giornalistiche locali, nonché coautore, unitamente al professore Emanuele Ferrera ed al compianto Gaetano Angirillo, del volume “La cassaforte della nostra memoria”, è stato il veterano ed il maestro dei giornalisti acatesi. Ha iniziato la sua attività di corrispondente, scrivendo prima per il “Diario” di Ragusa e successivamente per i quotidiani regionali, il Giornale di Sicilia e la Gazzetta del Sud, dedicandosi, da qualche anno, anche all’informazione online, quale colonna portante della redazione della testata giornalistica Acateweb e dopo la chiusura di quest’ultima quale curatore di un proprio profilo FB dedito all’informazione cittadina. “La vita del maestro Mezzasalma, le sue passioni- ha concluso la scrittrice Carrubba- ci regalano un vissuto, non importa se raccontato o scritto o se fatto recapitare attraverso l’immagine, ciò che conta è il sentimento che anima tutto questo e chi lo rende umanamente realistico. In un epoca dove l’apparenza sembra essere tutto,  il maestro Pietro Mezzasalma si distingue invece per la sua umiltà e discrezione, doti in comune con mio padre, Gabriele, che forse, anche lui, era un uomo fuori tempo ma  sempre vicino a chi aveva bisogno di lui, della sua dolcezza, del suo aiuto così come lo è il maestro Pietro Mezzasalma”. Un commovente ed intenso ricordo del papà Gabriele è stato espresso anche dall’altra figlia, l’insegnante Ginetta Carrubba  la quale ha definito il compianto genitore , “un uomo, fattivo, creativo, con tanti interessi verso il suo paese”. “Oggi- ha continuato- voglio ricordare quanto lui amasse la musica e quanto si rammaricasse del fatto che nessuno in famiglia suonasse uno strumento. Pertanto, per esaudire questo suo desiderio, questa sera mia figlia Elisa, dedicherà a tutto il pubblico, ma soprattutto al suo amato nonno Gabriele, alcuni brani di musica classica”. Una magistrale esibizione, quella della piccola Elisa che ha incantato ed entusiasmato il numerosissimo pubblico presente in sala, offrendo loro dei brani di Burgmuller e di Clementi, eseguiti alla tastiera. Anche l’altra nipote, la signora Nives, figlia di MariaTeresa, ha voluto ricordare il nonno Gabriele, leggendo un commovente messaggio a lui dedicato. “A te che ti sei sempre preso cura di me, che soffrivi quando stavo male e gioivi quando ero felice, a te che senza farlo pesare colmavi tutti i miei vuoti, a te che mi tenevi tra le mani, le tue mani, quelle mani che si sono prese cura di me fino all’ultimo, a te che ormai sfinito dalla lotta con la vita, appena mi sentivi arrivare ti rallegravi e fingevi di star meglio, mi chiedevi se andava tutto bene preoccupandoti, ancora una volta, tu per me, a te che pochi giorni prima di lasciarmi hai scoperto che dentro di me cresceva un piccolo esserino, Gabriele come te, nonnino mio”. Elogi per l’iniziativa sono stati espressi anche dal primo cittadino di Acate, Francesco Raffo, presente all’evento, unitamente al vice sindaco Salvatore Li Calzi ed al neo assessore al Turismo, Doroti Cutrera. “Il vostro intento di omaggiare, di presentare, di esprimere l’apprezzamento, il valore intrinseco di una persona- ha sottolineato il sindaco Raffo rivolgendosi ai familiari del direttore Carrubba- individuando ogni anno dei personaggi che si sono distinti e si distinguono, che hanno lasciato fortissimi segni sia di carattere culturale che umano, è qualcosa di encomiabile. Rendere omaggio, poi, a Pietro Mezzasalma,  è un fatto quasi scontato per quello che è stato, maestro esemplare, un intellettuale di valore e per quello che rappresenta oggi nella comunità acatese. Pietro è anche l’anima, insieme ad altri, di questo tentativo di risveglio culturale e di valorizzazione del Castello che stiamo cercando di portare avanti e che, grazie anche a questi appuntamenti, stanno elevando il maniero a vero tempio della cultura”. Il primo cittadino ha poi ricordato il direttore Carrubba che in passato fu più volte, consigliere comunale dell’allora Partito Socialista ricoprendo cariche amministrative di, assessore, vice sindaco e nel 1994 presidente del Consiglio Comunale, durante l’amministrazione Masaracchio. “Mi sono onorato di avere Gabriele Carrubba accanto a me non solo come politico ma come punto di riferimento. Posso affermare di essere stato particolarmente fortunato nella mia precedente esperienza di sindaco perché oltre a Gabriele Carrubba, c’era un gruppo di intellettuali che mi ha collaborato in tanti altri momenti della vita politica e culturale” . “Amico mio, grazie di esserci”. Ha esordito così, nel suo intervento, il professore Emanuele Ferrera, nonché giornalista pubblicista come il premiato Mezzasalma, suo amico e collaboratore in tante iniziative culturali portate avanti insieme ed in modo particolare, quella relativa all’organizzazione della redazione giornalistica del quotidiano online “Acateweb”. “Le tue corrispondenze sul Giornale di Sicilia, Gazzetta del Sud e Diario- ha ricordato il professore Ferrera- sono state lo specchio di un epoca storica dove la semplicità e qualche volta l’enfasi, erano gli ingredienti principali. La tua collaborazione certosina con la carta stampata durò parecchi anni fino a quando, caro Pietro, comprendesti intelligentemente che era giunto il momento di dire basta. Ma l’incedere inarrestabile dell’informazione online, molti anni dopo, ti avrebbe offerto, complice chi ti parla, nuovi ed inaspettati stimoli. Così familiarizzando con computer ed internet, hai riempito le compiante pagine di Acateweb, riscoprendo quella passione, messa da parte, con l’intensità e lo zelo di un ragazzino. Ti dico grazie perché sei straordinario”. Visibilmente emozionato e forse anche un po confuso per tanta notorietà ed elogi, considerato il suo essere schivo, discreto ed umile, il maestro Pietro Mezzasalma ha ringraziato i presenti e gli organizzatori del premio con la modestia che da sempre lo contraddistingue. “Un evento straordinario e significativo, quello di questa sera, finalizzato ad onorare la memoria di Gabriele Carrubba- ha evidenziato Mezzasalma- che mi ha coinvolto involontariamente ma, felicemente. Ho accettato con piacere questo prestigioso riconoscimento ma, fin dal primo momento mi sono chiesto:  quali sono le mie qualità? Sicuramente non sono una persona straordinaria.  Avete parlato di me come di una persona straordinaria, ma io non mi reputo tale. Sono una persona semplice, normale, sincera, affettuosa. Una persona come tante altre”. Quindi ha rivolto un saluto virtuale al compianto amico “Gabriele”. “Caro Gabriele Carrubba, tu questa sera sei qui con noi insieme alla tua compagna di vita Ada e dal suono del tuo strumento di pace sei riuscito a raccogliere qui tanti amici che ti hanno voluto bene, che ti hanno stimato tantissimo e che ancora si ricordano di te”. Al termine della serata è stata consegnata dalla famiglia Carrubba un artistica targa al maestro Mezzasalma e dei particolari riconoscimenti ad alcuni intellettuali locali. L’evento ha visto anche la gradita presenza di alcuni rappresentanti dell’associazione, “Raffa sempre con noi” nata per ricordare il giovane Raffaele Mercorillo prematuramente scomparso. L’associazione, come evidenziato dal presidente, Pina Cutrone, “si propone di raccogliere fondi da destinare a progetti di solidarietà a favore di persone svantaggiate, sensibilizzando i cittadini all’attenzione verso l’altro, in difficoltà”.

 

 

 

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