Acate. “Lentamente scorre”. Mostra fotografica di Laura Raffo. Il comunicato dell’amministrazione comunale. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 19 settembre 2016.- L’Amministrazione Comunale, da sempre sensibile e disponibile nei confronti dell’Arte e della Cultura, nelle sue molteplici sfaccettature, in modo particolare quando essa è espressione del talento di giovani artisti, ha inteso patrocinare la mostra della giovane fotografa acatese Laura Raffo, mettendo a disposizione dell’espositrice alcuni locali del piano nobiliare del Castello dei Principi di Biscari. La mostra, che ha già ricevuto notevoli consensi di pubblico e di critica, è stata inaugurata alla presenza dei Consulenti del Sindaco, Giuseppe Stornello, delegato alle Politiche Ambientali ed ai Beni Culturali e Salvatore Stornello, titolare della delega alla Cultura ed alla Pubblica Istruzione, in rappresentanza del sindaco, professore Francesco Raffo, assente per motivi istituzionali. Laura Raffo, ventisette anni, ha conseguito la laurea in Scienze della Comunicazione all’Università degli Studi di Catania e la specializzazione in Graphic Design all’Accademia di Belle Arti di Catania. Oltre alla passione per la progettazione grafica ha sviluppato, nel corso degli studi, particolare interesse per la fotografia e la comunicazione visiva nella sua interezza. Il progetto fotografico presentato al Castello di Acate, dal titolo, “Lentamente scorre”, ha come tema trainante, “l’inesorabile scorrere del tempo il quale corrode tutto ciò che tocca, come la natura che si impossessa di ciò che l’uomo abbandona o trascura”. “Gli oggetti consumati e logorati di Laura Raffo- ha tenuto ad evidenziare Giuseppe Stornello, oltre che delegato all’Ambiente ed ai Beni Culturali, artista anch’egli- vengono presi in considerazione non solo attraverso il semplice scatto fotografico, ma anche dalla volontà di sperimento dove lo sguardo fotografico diventa ancora una volta cattivo sguardo. L’artista, così, si lascia cogliere da una qualsiasi suggestione, per comunicare il segno d’emozione di ogni oggetto che il tempo trasforma continuamente”. “Tutta la sua ricerca fotografica- conclude Stornello- mette in luce la potenza del divenire che consuma ogni cosa, compresa la pelle umana. La natura, nella sua conclusione artistica, non è un modello da imitare bensì la testimonianza di un intero mondo empirico. L’artista ci restituisce definitivamente uno sguardo più lontano che oltrepassa le apparenze della visione per giungere dove la natura si contorce, esagera e lascia lacune”.

 

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