Caso spettacolo olocausto annullato, Youpolis: “Con un po’ di buon senso era possibile evitare ogni problema”

Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa a firma di Simone Digrandi, presidente Youpolis Sicilia

RAGUSA – “Una vicenda che poteva essere evitata”. Senza giri di parole è questa la posizione dell’Associazione Youpolis Sicilia per quanto accaduto la sera del 27 gennaio 2015 al San Vincenzo Ferreri. L’evento, che è stato interamente concepito e organizzato dall’Associazione RagusaGiovani, nella presenza delle opere del maestro Cilia non poteva che avere un “valore aggiunto” e dunque nessuna fattispecie che lo poteva “snaturare”.
“La nostra natura associativa vede i nostri laboratori collaborare con le amministrazioni ma anche segnalare ciò che a nostro parere risulta sbagliato” – spiegano da Youpolis, “ma così come usciamo da un periodo molto fruttuoso a fronte delle belle iniziative organizzate dalla nostra rete di associazioni con l’amministrazione iblea, oggi ci ritroviamo a dover constatare che la reazione dell’Assessore Campo risulta sproporzionata rispetto alla reale situazione che si era verificata”.
Si ritiene che – anche se fosse stato sicuramente meglio prevedere questo ‘valore aggiunto’ sin dall’inizio, ma solo per programmare il tutto con serenità – un elemento in più all’interno dello spettacolo non avrebbe stravolto nulla, né, a nostro parere, creato “problemi burocratici” in quanto non sconvolgeva il “pacchetto” presentato al Comune. Rimaneva intatta infatti l’intera manifestazione sulla Shoah e i relativi contenuti. Tra l’altro capita che all’interno di qualsiasi manifestazione si vengano a verificare situazioni, o che arricchiscono (artisti, possiblità, occasioni che possono aggiungersi all’ultimo) o che impoveriscono (forfait dell’ultimo minuto), cose che di fatto possono portare a modifiche sostanziali alle scalette. Nel caso di Cilia, che sia stata una scultura o più opere aggiuntive, non si sarebbe comunque trattato di una mostra, di un “evento nell’evento” ma semplicemente – nella concezione della bontà e sincerità dei giovani organizzatori – di elementi artistici atti a contestualizzare meglio, arricchendolo di significato, il momento che si stava vivendo. Tra l’altro, il gruppo di “Progetto Danza” aveva studiato una coreografia attorno alla scultura, cosa che dimostra quanto gli elementi del Maestro Cilia erano concepiti per integrarsi totalmente nei vari momenti dello spettacolo.
Per tutto ciò, nel rinnovare la nostra stima nei confronti di Kewin Lo Magno, giovane che oltre a far parte della nostra associazione ha scelto di dare vita ad una sua realtà autonoma, di Stefano Vaccaro, che da diversi anni si impegna con fervore nell’ambito artistico-letterario con risultati, in termini di contenuti e “scoperte letterarie” chiaramente noti a tutti, degli amici di Progetto Danza Ragusa e della Compagnia Dionysos, realtà comprovate all’interno del nostro scenario artistico e non solo, auspichiamo che il percorso fin qui intrapreso dalle associazioni giovanili della nostra città, – che ha permesso la messa in opera di importanti manifestazioni, non ultima e piena di sforzi la splendida giornata dell’11 Gennaio 2015 – riprenda con la consapevolezza, da parte dell’amministratore locale, chiunque esso sia, di saper sempre mediare tra belle proposte e ovvie problematiche logistiche, evitando reazioni come quella di ieri sera, che come detto, rimane ingiustificata. La nostra associazione, insieme a tutte le altre che da tempo lavorano a rete, rimarrà sempre propulsore di collaborazione e buone pratiche perché la nostra comunità possa vivere occasioni di sostanza dedicate alla cultura, all’arte, alla riflessione, aperte a tutti.

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