Ieri sera a Ragusa Ibla l’ultima processione della settimana santa legata ai riti delle quarantore

Con la processione de “La Veronica” da San Filippo neri ieri sera l’ultimo dei riti esterni legati alle quarantore, oggi la solenne chiusura si terrà al duomo di S. Giorgio

RAGUSA – Le viuzze di Ragusa Ibla stracolme di fedeli. Con l’obiettivo di ridare slancio ad un fervore religioso duraturo nel tempo e che affonda le radici nella tradizione più antica. Con la processione animata dalla confraternita San Filippo Neri che, dalla chiesa omonima, in via Giusti, ha recato a spalla il gruppo statuario de “La Veronica”, sono stati consumati, ieri sera, tutti i cortei legati alla celebrazione delle “Quarantore”. Anche in questo caso, il simulacro, dopo essere transitato dinanzi alla chiesa della Anime sante del Purgatorio (a guidare la processione il parroco don Gino Scrofani, con il parroco del Duomo, don Pietro Floridia, e don Giorgio Occhipinti, che ha tenuto i fervorini eucaristici in Chiesa madre), è stato condotto all’interno del Duomo di San Giorgio per l’adorazione del Santissimo Sacramento. Un’altra cerimonia resa ancora più suggestiva dal silenzio, carico di mestizia, dei fedeli in corteo, che hanno voluto così onorare i drammatici momenti riguardanti la Passione del Signore. Anche in questa occasione molti i turisti che hanno fatto capolino, rimasti semplicemente a bocca aperta dinanzi al fascino proveniente dalla celebrazione. Il rito, che aveva preso il via domenica pomeriggio, nel contesto delle quaranta ore previste dalla liturgia, sarà ultimato nella giornata odierna. Alle 17, al Duomo di San Giorgio, è in programma la solenne esposizione del Santissimo Sacramento. Mentre, alle 19, si terrà la santa messa con la solenne chiusura delle “Quarantore”. Sempre oggi, ma alle 21, il Duomo ospiterà la preghiera dinanzi al Croficisso. Per quanto riguarda le funzioni di domani, Giovedì santo, occorre ricordare che alle 18, nella chiesa di San Tommaso e alle 20 al Duomo, sarà celebrata la santa messa “In coena domini” con il rito della lavanda dei piedi. In entrambe le chiese, poi, alle 23, ci sarà la celebrazione dell’Ora santa. “Anche quest’anno – dicono i rappresentanti delle confraternite – la partecipazione dei fedeli è risultata essere molto intensa. Significa che l’attenzione nei confronti dei riti della Settimana santa a Ibla resta molto alta. Come sempre, le processioni hanno seguito dei percorsi che, sebbene non sia il primo nostro obiettivo, hanno puntato a valorizzare le bellezze architettoniche del quartiere barocco. Chi ha avuto modo di seguirle, ha partecipato con trasporto molto sentito anche al fervorino eucaristico. Partecipare ai cortei religiosi di Ibla dà la possibilità di potere sempre contare su una emozione molto particolare”.

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