Cioccolato in Fermento! a Modica. Ecco il programma delle degustazioni, dei convegni e dei laboratori

TUTTO PRONTO PER LA PRIMA EDIZIONE DI “CIOCCOLATO IN FERMENTO!”, DAL 22 AL 25 APRILE

Ecco il programma delle degustazioni, dei convegni e dei laboratori 

Si comincerà sabato 22 aprile alle 16.30 con l’inaugurazione ufficiale, ma “Cioccolato in Fermento!” prenderà il via già alle 10 del mattino con l’apertura del cortile dell’ex Convento del Carmine, lo stesso che in queste settimane ospita anche la Casa delle Farfalle. Sarà questo lo spazio dedicato ai produttori – modicani e non – e quindi alle visite e alle degustazioni del pubblico: “Non la classica fiera, ma postazioni personalizzate per ogni produttore di cioccolato, con un contesto intimo e adatto all’incontro e all’ascolto delle proprie storie”, spiegano i promotori del comitato Cioccolatieri Modica, che ha organizzato l’evento in collaborazione con Fermento Cacao, il Movimento-Manifesto per il Rinascimento del cioccolato all’italiana, con il patrocinio della Camera di Commercio di Ragusa, della Confcommercio di Modica, del Consorzio di Tutela del Cioccolato di Modica, dell’organizzazione di Chocomodica, del Consorzio degli Operatori turistici, della Fondazione Grimaldi e della Fipe.

I viaggiatori che attraverseranno nel prossimo ponte festivo il sud est siciliano, avranno così la possibilità di fare un’esperienza globale del cioccolato, non solo assaggiandolo, ma anche dedicando un po’ di tempo al racconto dei produttori, per scoprire tutte le storie, le scelte e le possibilità che si nascondono dietro ogni barretta di cioccolato, dalle piantagioni di cacao fino ai laboratori di chi lo trasforma con l’impronta della propria identità.

All’ex Convento del Carmine ci saranno i produttori modicani Ciomod, Ciokarrua, Ciotoca, Cooperativa Quetzal, Delizie d’Autore, Pasticceria Primavera, Sfizi Golosi, tutti del Comitato Cioccolatieri Modica, e inoltre Caffè Adamo, Casa Don Puglisi, Modì.

A Modica arriveranno anche produttori come Gay Odin da Napoli e la bellissima realtà di Momotombo, che produce cioccolato in Nicaragua con due protagoniste italiane, oltre ad Alchemica Gelato (con le due aziende Gelato La Torre di Civitanova Marche e Gelato di Baracchi Claudio di Spilamberto di Modena).

Proprio Alchemica Gelato sabato 22  alle ore 17 terrà un laboratorio sul Gelato da masse di cacao di provenienze diverse, spiegando l’importanza di fare il gelato senza semilavorati ma solo con ingredienti di base e dimostrandone le differenze in degustazione: le masse saranno messe a disposizione da Domori, che in questo modo sostiene, da lontano, la manifestazione.

Non sarà questo l’unico laboratorio: ce ne sarà uno a cura dello di Gianluca Cataldi, della brigata di Fattoria delle Torri, sulle “acidità elettive”, ovvero sull’uso del cacao nella cucina non dolce, un laboratorio sulla storia raccontata del confetto al cioccolato modicano interpretata da Modì, uno della Cooperativa Quetzal sulle fiabe al cioccolato, per raccontarne anche ai più piccoli materie prime e lavorazione, uno di Fermento Cacao sulla trasformazione delle fave di cacao.

Andrea Mecozzi di Fermento Cacao modererà, sabato 22 aprile alle 18.30 a Palazzo Grimaldi il convegno “La cioccolata è italiana. La storia si presenta” con Davide Maglietta che racconterà Gay Odin e Pierpaolo Ruta che racconterà l’Antica Dolceria Bonajuto.

Lunedì 24, infine, la Cooperativa Quetzal terrà un laboratorio con gli insegnanti delle scuole elementari e medie su come si costruisce un’unità didattica attorno al cioccolato.

Grazie a Fermento Cacao, inoltre, sabato 22 e lunedì 24 aprile ci saranno due seminari rivolti a produttori, pasticceri, ristoratori, appassionati tenuti da Andrea Mecozzi e Marco Colzani su “Cacao, genetiche e Filiera delle masse” e “Creme spalmabili” (a cui sarà presente anche Majani).

“Ai corsi – spiega Sara Ongaro del Comitato Cioccolatieri Modica – si sono iscritti 13 partecipanti facendone l’evento di formazione più importante per addetti ai lavori mai fatto a Modica sul cacao non solo per professionisti modicani ma anche di fuori (i partecipanti provengono dalla Svizzera, da Piacenza, Bologna, Sciacca): un primo esperimento fondamentale per pensare a qualsiasi avanzamento qualitativo e innovativo, con la prerogativa che non sia frutto delle scelte e delle azioni di una singola azienda ma di un gruppo di soggetti che per avanzare meglio decide di mettersi insieme”.

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