Conosciamo i premiati dei “Ragusani nel Mondo”: Guglielmo Schininà esperto mondiale di teatro sociale in situazioni di guerra e disastri naturali

CONOSCIAMO I PREMIATI DI “RAGUSANI NEL MONDO”: GUGLIELMO SCHININA’, ESPERTO A LIVELLO MONDIALE DEL TEATRO SOCIALE E DELLE ATTIVITÀ PSICOSOCIALI IN SITUAZIONI DI GUERRA E DISASTRI NATURALI. E’ A CAPO DELLA SEZIONE GLOBALE PER LA SALUTE MENTALE, IL SUPPORTO PSICOSOCIALE E LA COMUNICAZIONE INTERCULTURALE DELL’OIM

RAGUSA – Il teatro sociale e le attività psicosociali in situazioni di guerra e disastri naturali lo vedono da anni impegnato in prima linea. Oggi è considerato un punto di riferimento mondiale nella gestione di situazioni difficili che vedono il coinvolgimento di migranti vulnerabili e vittime della tratta di esseri umani. Laureto con lode in Comunicazioni sociali presso la Cattolica di Milano e con distinzione in psicologia all’Università dell’Essex, Guglielmo Schininà è a capo della Sezione Globale per la Salute Mentale, il Supporto Psicosociale e la Comunicazione Interculturale dell’Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM), un’organizzazione intergovernativa con più di 160 Paesi Membri che opera sotto l’egida delle Nazioni Unite. E’ un altro dei premiati della prossima edizione del premio “Ragusani nel Mondo” in programma il 5 e 6 agosto in piazza Libertà a Ragusa. La sezione, che dal 2015 è stata trasferita al Cairo per dare un segnale di decentralizzazione e attenzione agli avvenimenti migratori del Mediterraneo, dirige progetti di assistenza umanitaria e di formazione in più di 40 paesi del mondo e sviluppa strumenti e politiche per garantire il benessere dei migranti più vulnerabili a livello globale. Nella sua funzione di direttore, Schininà elabora politiche e sistemi di ricerca, strumenti di formazione e supervisiona più di 200 dipendenti nel mondo. Dal 1999 ha lavorato come manager, advisor e formatore in programmi psicosociali in più di quaranta paesi dell’Europa Occidentale e Orientale, dei Balcani, del Medio Oriente, dell’Africa, dell’Asia e dei Caraibi per l’OIM, l’UNICEF, il Consorzio Italiano di Solidarietà, il Moldovan Youth Forum e l’Università Cattolica di Milano. Negli ultimi sedici anni, prima dell’attuale incarico, è stato direttore dell’Ufficio Psicosociale in Kosovo, dell’Unità di Assistenza alle Vittime della Tratta in Macedonia, dell’Ufficio Psicosociale per il Medio Oriente a Beirut per la stessa organizzazione. Ha avviato programmi di supporto psicosociale ad Haiti in occasione del terremoto del 2010, in Libia dopo la caduta del regime di Gheddafi e durante la crisi Siriana dal 2012 ad oggi. Nel 2014, ha impostato il programma di supporto psicosociale per le studentesse sequestrate in Nigeria dal gruppo terroristico Boko Haram e le loro famiglie, nonché per le popolazioni sfollate in Sud Sudan a causa della guerra armata tra tribù. Nel 2015 ha sviluppato linee guide e strumenti di formazione utilizzati da governi, gruppi della società civile e professionisti impegnati a fornire assistenza ai migranti in arrivo ai confini e sulle coste dell’Europa, mentre nel 2016 il suo impegno si è focalizzato sulla crisi europea e sul supporto ai migranti vulnerabili nella regione del sud est asiatico. Schininà svolge un’intensa attività accademica in tutto il mondo formando operatori e professionisti di oltre 60 nazionalità. Ha tenuto seminari e Master class all’Institut del Teatre di Barcellona, alla Freie University di Berlino, alla New School di New York, all’ Università di Ankara, alla Central School for Speech and Drama dell’Università di Londra, alla facoltà di Etnologia dell’Università di Haiti a Port Au Prince, all’Università di Kathmandu e diretto master e summer school all’Università Libanese e alla Scuola Sant’Anna di Pisa.

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