Continua campagna su consumo consapevole e prevenzione abuso sostanze alcoliche promossa da fondazione Ema Pesciolino Rosso

“Quando la vita è questione di cl…” è sbarcata ieri pomeriggio al lido della Polizia di Stato a Caucana. In primo piano le testimonianze dei rappresentanti di questura e polstrada oltre a quella di papà Gianpietro che ha raccontato come è morto il figlio Emanuele

Anche la polizia ha voluto fornire il proprio sostanziale contributo alla campagna “Quando la vita è questione di Cl” per un consumo consapevole e la prevenzione all’abuso di sostanze alcoliche. L’appuntamento, ieri pomeriggio, è stato ospitato al lido della polizia di Stato, a Caucana, gestito da Pippo Boccadifuoco che si è dimostrato parecchio sensibile all’iniziativa. I lavori sono stati aperti dalla ideatrice e curatrice della campagna, Alessia Russo, per conto di Fondazione Ema Pesciolino Rosso, che ha ribadito l’importanza dell’iniziativa alla stregua di un percorso incisivo sul territorio allo scopo di dare voce a problematiche sommerse ma decisamente presenti. L’obiettivo che si è cercato di portare avanti, come ha precisato la stessa Russo, è anche quello di una ricerca di partner istituzionali che restituiscano senso e interventi concreti in ambito preventivo sul territorio per finalmente costruire opportunità reali di cambiamento. La polstrada è intervenuta con Francesco Vona mentre a rappresentare la questura di Ragusa c’era Roberto Di Natale. Sono state effettuate dimostrazioni pratiche sull’uso dell’etilometro oltre alla diffusione di notizie interessanti su statistiche e interventi effettuati in ambito preventivo sul territorio ragusano. Ad intervenire anche Orazio Palazzolo, psichiatra del Sert Ragusa, sempre incisivo nel comunicare la necessità di frenare ed estirpare ogni tipo di dipendenza. Don Giorgio Occhipinti, direttore dell’ufficio diocesano per la Pastorale della salute, ha manifestato il suo chiaro no all’abuso di alcol e ha riportato il motto “Viviamo una vita a colori” che riprende il testo di una canzone che, in questo periodo, va parecchio per la maggiore. Infine, papà Gianpietro ha concluso i vari interventi attraverso la testimonianza diretta, raccontando della morte del figlio Emanuele. E’ stata auspicata, dunque, la costruzione di una rete solida per intervenire sul tema e sensibilizzare ulteriormente i giovani su una tematica che merita la massima attenzione. L’iniziativa è stata resa possibile dal supporto insostituibile degli sponsor: Uilca sindacati, Andrea Licitra, Mixer e Jgasco, Maria parrucchieri, Monia Campo Estetista, Buscemi gioielleria, Crucò prosciutteria, Gibilisco radiografie, Il giardino di Italo oltre ai gestori degli esercizi pubblici e i loro referenti provinciali. La Russo ha ringraziato anche tutte quelle persone che hanno creduto e credono nel cambiamento come la docente Ornella Licitra, il cui supporto è stato fondamentale per la organizzazione della campagna. E poi sono stati ringraziati anche i partner ufficiali: Fipe, Video e Radio Mediterraneo, Workingflair, Centro risvegli ibleo, Diocesi di Ragusa, Pastorale della Salute, Audaxclan Rugby, Asd No al Doping, Il lucernaio Pub e naturalmente la polizia di Stato e il Sert. La campagna si concluderà domenica 10 luglio al Margarita beach di Marina di Ragusa con la manifestazione di beach rugby promossa dall’Audax. Alle 17,30, poi, ci sarà il terzo tempo con la docente Danila Burrafato che parlerà di “Una passione consapevole” soffermandosi sulla conoscenza storica della birra. Quindi, alle 18,30 ci sarà la testimonianza di papà Gianpietro e alle 20 la proiezione di un cortometraggio. A conclusione serata contest bartender: dieci giovani emergenti si contenderanno il titolo. A seguire esibizione flair di Andrea Guastella e Graziana Aurnia professionisti nel settore della scuola Workingflair di Davide Spina.

Print Friendly, PDF & Email