Disability Pride Italia 2017

Nato in seguito all’intesa tra Carmelo Comisi e l’organizzatore del Disability Pride New York, il Disability Pride Italia si propone di portare all’attenzione del grande pubblico le tematiche relative al mondo della disabilità e di rivendicare l’attuazione dei 50 articoli della Convenzione Onu sui Diritti delle Persone Disabili.

A differenza del Disability Pride New York quello italiano ha un programma più fitto di eventi e il suo punto di forza sta nelle conferenze di alto livello che vengono proposte. Queste hanno da un lato lo scopo di informare gli utenti delle possibilità che esistono negli ambiti della cura, della riabilitazione e dell’assistenza, dall’altro quello di puntare l’accento sulle carenze e le discrasie tra regione e regione e tra il nostro Paese e gli altri Paesi.

Per far questo, nel 2016 il Disability Pride Italia, in occasione delle conferenze in programma, ha dato spazio ad alcuni tra i più importanti centri medici e di riabilitazione presenti sul territorio Nazionale facendogli illustrare le loro attività; ha discusso insieme al presidente di Assortopedie del progetto del nuovo nomenclatore tariffario (dal 1999 non aggiornato); ha parlato della Vita Indipendente con chi è impegnato in prima persona nella rivendicazione di questo diritto e delle battaglie che vengono condotte in Sicilia per l’attuazione di questo importantissimo progetto per i disabili gravi; ha sottolineato l’importanza del turismo accessibile grazie a molti esperti del settore e infine ha fatto conoscere per mezzo di una sex-worker olandese l’assistenza sessuale e i modi in cui questa viene praticata in Olanda.

Ma il Disability Pride Italia 2016 ha voluto coinvolgere anche un pubblico “profano della disabilità” e per farlo ha ospitato sia degli spettacoli musicali che una rassegna filmografica, sempre all’interno dell’area dei Cantieri Culturali alla Zisa che abbiamo chiamato Disability Villagge e che il Comune di Palermo c’ha messo a disposizione per la realizzazione dell’iniziativa.

Nonostante il patrocinio del Comune di Palermo fosse accompagnato da quello del Parlamento Europeo, vista l’importanza e il valore “epocale” del 1º Disability Pride internazionale, modesto è stato l’interesse mediatico nei confronti di questa edizione, l’importanza dell’iniziativa però è risultata evidente a tutti quanti i partecipanti, così, da subito, Carmelo Comisi si è impegnato a proseguire il percorso iniziato, costituendo una federazione e ponendo le basi per una 2ª edizione, che quest’anno si terrà a Napoli.

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