Domenica 24 e lunedì 25 luglio, a Caltagirone, la Scala illuminata, spettacolo unico al mondo

CALTAGIRONE – Domenica 24 e lunedì 25 luglio, alle 21,30, in occasione del “clou” dei festeggiamenti in onore del patrono San Giacomo, si rinnoverà a Caltagirone, nel “cuore” del centro storico riconosciuto dall’Unesco patrimonio dell’umanità, l’atteso spettacolo di luci e colori della “Scala illuminata”. Ancora una volta la monumentale Scala di Santa Maria del Monte (142 gradini tutti decorati con splendide maioliche) si trasformerà in un fantasmagorico arazzo di fuoco. L’evento è patrocinato dall’assessorato regionale al Turismo.
Anche quest’anno oltre 3500 “coppi” in carta multicolore (bianca, rossa e verde), dentro i quali ardono lumi alimentati, nel complesso, da cinque quintali di olio d’oliva, verranno disposti in modo da formare un disegno diverso. Quello della sera del 24, opera di Antonino Navanzino, docente di disegno e storia dell’arte all’istituto “Maria Ausiliatrice” di Caltagirone e associato presso l’Accademia di Belle arti “Gagliardi” di Siracusa, già nel 2014 autore dei disegni del 25 luglio e 15 agosto, costituisce un omaggio alla sfera civile di Caltagirone, con l’araldica settecentesca (l’aquila con lo scudo crociato genovese) attorniata da decorazioni a foglia d’acanto (simbolo di resurrezione). E’ ispirato a una maiolica del ‘700 conservata nei musei siciliani.
Il disegno del 25 luglio, risalente al 1990, è opera di Antonino Ragona, il ceramista e ceramologo di fama mondiale, fondatore del Museo della ceramica, scomparso cinque anni fa, a cui si deve pure la progettazione della decorazione delle alzate (pannelli sulla ceramica siciliana e calatina dall’XI al XX secolo, un vero museo a cielo aperto) della stessa Scala. E’ un omaggio a questo illustre figlio di Caltagirone, di cui quest’anno ricorre il centenario della nascita. Rappresenta San Giacomo nel fercolo e, nella parte inferiore, l’araldica caltagironese.
L’istallazione sarà curata anche quest’anno dal maestro Enzo Ripullo: l’affidamento diretto a lui e ai suoi collaboratori è avvenuto dopo che i termini fissati nell’apposito bando sono trascorsi inutilmente e, come si spiega dall’assessorato alle Politiche culturali, “in assenza di altre manifestazioni d’interesse formalmente sollecitate”. Ripullo, coadiuvato dai suoi “Angeli della Scala”, permetterà anche quest’anno che la magia della Scala illuminata prenda vita. La collocazione dei coppi avviene nella notte precedente alla festa. Alle 21,30 di domenica 24 e lunedì 25 luglio, la Scala piomberà nel buio. Poi, al fischio del “capomastro”, la gente assiepata lungo i gradini accenderà con appositi stoppini gli oltre 3500 lucignoli, trasformando la Scala in un grande tappeto sfavillante.
“La Scala illuminata – sottolinea il sindaco Gino Ioppolo – è un evento di grande richiamo per i turisti, ma è anche un elemento che connota indissolubilmente la festa di San Giacomo. Quest’ultima è caratterizzata, in particolare quest’anno, dal forte desiderio della nostra città di superare le difficoltà e tornare a sentirsi pienamente comunità”. L’assessore alle Politiche culturali e delle tradizioni Vito Dicara evidenzia come la Scala illuminata sia “un avvenimento unico al mondo, dal fascino indiscutibile e dalla grande capacità attrattiva”.

Print Friendly, PDF & Email