F.D.S. – Federazione Diabete Sicilia: Un sit-in per i diritti e i doveri delle persone con diabete

Martedì 16 maggio ore 10.00 sit-in – piazza Ottavio Ziino – sede dell’assessorato alla salute della Regione Sicilia – Palermo

LA FDS – FEDERAZIONE DIABETE SICILIA,  da circa due anni,  siede ai Tavoli istituzionali come soggetto riconosciuto che si occupa di tutelare gli interessi della persona/bambino con diabete e di collaborare, insieme alle Società Scientifiche e all’Assessorato alla Salute per affrontare con spirito di razionalità l’ottimizzazione delle problematiche rilevate. Una collaborazione nata per condividere soluzioni che mirano al miglioramento delle condizioni di vita della popolazione con diabete.  Tuttavia questa volontà di collaborazione ad oggi,  stenta a registrare risultati concreti e quindi la Federazione, sostenuta da tutte le Associazioni di persone con diabete,  presenti e operative in Sicilia, ha deciso di organizzare un’azione di forte impatto scendendo in piazza martedì 16 maggio alle ore 10.00 per “denunciare”:

1) inattività dell’Istituzione rispetto all’attivazione della gara di acquisto, mediante centrale unica di acquisto, Cua – Centro Unico Acquisto – regionale dei microinfusori, già chiesta in Commissione Regionale, causando perdita e spreco di risorse finanziarie e disparità di trattamento terapeutico del soggetto diabetico siciliano che vive a distanza di pochi chilometri;

2) inattività dell’acquisto mediante Cua delle strisce reattive per l’autocontrollo glicemico, e di tutti i dispositivi (aghi, pungidito ecc.) dal momento che la Sicilia ha una spesa media tra le più elevate d’Italia sprecando ulteriori risorse economiche e limitando la quantità di strisce a disposizione compromettendo l’equilibrio metabolico individuale;

3) ritardo cronico dell’inserimento di nuovi farmaci e particolare delle nuove insuline ed ipoglicemizzanti di vario genere che in Sicilia avviene in media dopo 60/90 giorni nonostante la legge preveda entro 30 giorni.

4) tagli operati dall’Assessorato alla Salute ai posti letto in terapia intensiva metabolica, infatti le persone con diabete   finiranno nelle corsie assieme agli infettivi, cronici, ecc., senza quelle semplici regole che il prof. Bompiani,  già negli anni settanta creò da zero. Quale auto-controllo? Quale dieta? Quale classificazione? Senza dimenticare la disattenzione che regna su tematiche quali: percorso multidisciplinare per la diagnosi e cura del piede diabetico, percorsi terapeutici dedicati alla formazione della persona con diabete, percorsi di prevenzione della patologia diabetica, attenzione alla transizione dei bambini/ragazzi con diabete di tipo 1, attenzione ai bisogni di persone con malattie metaboliche e obesità.

5) notevole ed ingiustificato ritardo nella delibera di adozione delle nuove tecnologie FGM (sensore flash) nonostante il nostro Assessore alla Salute, Baldo Gucciardi, lo scorso 14 novembre, ha preso pubblicamente l’impegno di approvarlo in distribuzione nel giro di qualche settimana. Ad oggi le famiglie comprano con forte sacrificio economico, non indifferente e non alla portata di tutti, i sensori per i propri figli affinché si riesca a garantire un buon controllo terapeutico e migliore condizione di vita. La Federazione dà voce a tutte le persone che vivono questa condizione nella nostra Regione e ritiene che tale criticità debba essere eliminata da subito con l’adozione di un’apposita delibera che accolga le indicazioni delle Commissioni regionali e auspicando che si possa intraprendere un percorso che consenta alla popolazione con diabete di poter fruire delle nuove tecnologie senza affrontare ulteriori e fantasiosi cavilli burocratici.

«Dobbiamo riscontrare con rammarico che, diversamente da quanto accade in altre Regioni probabilmente  più vicine e sensibili ai bisogni, ma soprattutto alle proposte dei propri cittadini con diabete e delle loro rappresentanze, istituite, ricordiamolo, sulla base di una Legge dello Stato, la 115/87, e chiamate all’azione dal recente Piano nazionale per la malattia diabetica, le Istituzioni siciliane appaiono più distanti. Convinti, sbagliando, che tagliando le cure e peggiorando la qualità dell’assistenza si liberino risorse economiche» dichiara Michele Girone – presidente della Federazione Diabete Sicilia.

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