Gran Ballo belliniano, Compagnia Nazionale danza storica e Telethon Catania insieme per la ricerca

DALL’EVENTO IN ONORE DEL CIGNO, UN DOCUFILM DEDICATO A BELLINI

CATANIA – Una serata d’altri tempi, un omaggio al genio musicale catanese Vincenzo Bellini attraverso cultura, canto, danza e moda. Il Gran Ballo Belliniano ha celebrato uno dei più grandi compositori di tutti i tempi, facendo rivivere le sue opere in chiave contemporanea, per trasferire quel linguaggio universale che solo la musica riesce a creare. Questo l’intento del presidente della Compagnia nazionale di danza storica Nino Graziano Luca (artista catanese che il prossimo 18 aprile dirigerà a Vienna il Gran Ballo per il Bicentenario del Congresso di Vienna), che dopo due anni dall’ultimo evento dedicato al grande compositore etneo, ha deciso di scrivere un nuovo straordinario capitolo del “Cigno”.

L’edizione 2015 dell’evento ha rispettato tutte le aspettative e ha avuto un successo di pubblico e critica grazie alle eccellenze della nostra città. L’evento è stato organizzato nei saloni barocchi di Palazzo Biscari, finalizzando la raccolta dei proventi in favore della ricerca Telethon, grazie all’impegno del coordinatore catanese della Fondazione Maurizio Gibilaro.

Il Gran Ballo – che ha visto la presenza di diverse istituzioni, tra cui il sindaco Enzo Bianco, il direttore marittimo della Sicilia Orientale di Catania Ammiraglio Domenico De Michele, il comandante provinciale dell’Arma dei Carabinieri Alessandro Casarsa e il capitano di Vascello alla base di Maristaeli Renato Micheletti – è riuscito a sposare storia, tradizione, cultura e solidarietà: «È stato un vero onore – ha sottolineato Nino Graziano Luca – portare nella mia città le atmosfere delle notti danzanti dei Gran Balli Internazionali che ho avuto l’onore di dirigere in questi anni, coniugando diverse forme d’arte e riuscendo a trasferire in chiave contemporanea il messaggio culturale di una vera e propria icona della musica. Ringrazio i tanti appassionati di danza provenienti da tutta Italia e da alcune capitali europee, che anche in quest’occasione hanno voluto sposare il mio progetto”.

Coppie di altri tempi hanno volteggiato sulle note ottocentesche riportando alla raffinatezza, ai fasti e all’opulenza di epoche lontane, proprio come accadeva nelle dimore nobiliari del centro storico catanese. Tradizione e innovazione hanno rappresentato un binomio inscindibile per la perfetta riuscita di un’iniziativa che ha visto protagonisti uomini in frac e dame in crinolina, che hanno volteggiato a passi di valzer, mazurca e quadriglia.

Nel salone dedicato al Ballo si è esibito il “Bellini Junior Ballet” diretto da Giusy Vittorino con Alessandro Strazzera e Beatrice Averni che hanno realizzato un passo a due, facendo rivivere il sogno romantico. La musica è stata il denominatore comune dell’evento con i coinvolgenti Violinisti in jeans – Angelo Di Guardo e Antonio Macri – che hanno riattualizzato grandi composizioni del XVIII e XIX secolo.

Nel salone della musica echeggiavano romanze belliniane come Vaga Luna che inargenti, Dolente Immagine di File Mia, Ma rendi Pur Contento, Malinconia Ninfa Gentile e molte altre con l’alternarsi al pianoforte e voce di alcuni talenti catanesi: le sorelle Claudia e Margherita Aiello, emozionanti al pianoforte e voce; il sorprendente baritono Matteo Siculo, appena quindicenne; e l’intenso mezzosoprano Sabrina Messina accompagnata al piano dal Maestro Alibrandi. Spazio anche alla moda con la stilista catanese Francesca Paternò, che ha presentato una collezione dedicata a Vincenzo Bellini. A indossare l’abito Casta Diva la modella e conduttrice catanese Alessia Belluomo. Anche il food è stato a tema con l’immancabile pasta alla Norma, grazie allo chef catanese Vito Fusari.

Il Gran Ballo belliniano avrà anche un’appendice: un docufilm, diretto dal regista catanese Alfredo Lo Piero, che ha immortalato le scene del Gran Ballo a Palazzo Biscari. Il primo atto di una collaborazione cinematografica che culminerà nel film intitolato Bellini, il mistero di Puteaux, in cui Nino Graziano Luca è stato scelto come coreografo.

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