I primi quarant’anni del Piccolo Teatro Popolare di Ragusa

Ragusa, 17 dicembre 2014 – Sofia, sorella di don Saverio, confessa al fratello di essere stata vittima di un fatale avvenimento: quando accompagnò il fratello a Roma, mentre si riposava in albergo, durante la notte era scoppiato un pauroso temporale con tuoni e fulmini. Impaurita era uscita dalla sua camera per trovare rifugio in quella del fratello, quando, venuta via la luce, per il buio era entrata per sbaglio nella camera di uno sconosciuto ed era svenuta per la paura di un fortissimo tuono. L’ignoto individuo aveva colto l’occasione e aveva profittato di lei. Da quell’agitato incontro è nato don Felice, figlio naturale e segreto di Sofia, ora fidanzato con Marietta, figlia di don Saverio. Sofia aveva fatto di tutto per identificare l’uomo che proditoriamente l’aveva oltraggiata, incaricando persino un investigatore privato, il cavaliere Teodoro, che però non aveva concluso nulla. E’ l’inizio dell’intrigante trama di “U truonu ri marzu”, commedia brillante in tre atti di Vincenzo Scarpetta che, nella riduzione e nell’adattamento di Giovanni Dimartino, sarà portata in scena venerdì 19 e sabato 20 dicembre, con inizio alle 21, dal Piccolo Teatro Popolare di Ragusa. Il palcoscenico che ospiterà la pièce teatrale è quello dell’Accademia della bellezza, in via Asia 1, angolo via Ettore Fieramosca, di fronte al rifornimento Ip. Il biglietto d’ingresso è di sette euro. E’ la prima delle tre commedie che la compagnia ragusana proporrà nel corso di questi mesi per celebrare uno speciale anniversario, quello dei quarant’anni dalla fondazione. Quarant’anni che hanno attraversato la storia della città attraverso la proposizione di una serie di lavori teatrali che hanno scadenzato le varie tappe della crescita culturale di Ragusa. “E per questo motivo – dicono il presidente dell’associazione, Antonino Marù, con il vicepresidente Gianni Ancione – stiamo facendo rivivere i nostri cavalli di battaglia. A cominciare da questo lavoro di Scarpetta che per noi rappresenta una pietra miliare e che riproporremo al pubblico con grande entusiasmo”. Informazioni e prenotazioni presso “Arredo quadro” in via Carducci 196 a Ragusa, telefono 0932.682667.

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