Il suono, le piante e Mozart: Vessicchio spiega come “La musica fa crescere i pomodori”

Peppe Vessicchio ha detto basta per ora agli show televisivi, dove la musica segue logiche commerciali. E ha riscoperto la musica dai poteri armonici, che vibra all’unisono con la Natura e produce effetti benefici sui viventi, piante comprese. Di questo e di molto altro lo storico direttore dell’orchestra di Sanremo parlerà venerdì 7 aprile alle ore 18.30 al Teatro Garibaldi di Modica, presentando in prima assoluta per la Sicilia il libro “La musica fa crescere i pomodori” (ed. Rizzoli).

Dopo l’incontro con la stampa (ore 18.00, foyer del teatro) e i saluti del sindaco Ignazio Abbate, ne discuteranno con l’illustre ospite Salvatore Lo Bue docente di Poetica e Retorica nel Dipartimento di Scienze umanistiche dell’Università di Palermo, e Concetto Iozzia vice direttore del quotidiano d’informazione NuovoSud.it, già responsabile della redazione ragusana del Giornale di Sicilia. L’attore e regista Giancarlo Zanetti che leggerà alcuni brani del libro. Prevista, inoltre, l’esibizione di un gruppo di allievi del Liceo musicale “Giovanni Verga” di Modica. L’evento è promosso e organizzato da “Antica Dolceria Bonajuto”, “Azzarelli Confezioni” e “Toni Pellegrino art and science for hairdressing”, con il patrocinio del Comune di Modica e della Fondazione Teatro Garibaldi. L’ingresso è gratuito.

Il libro, nato dalle conversazioni con il giornalista Angelo Carotenuto, accanto agli aspetti autobiografici, racconta gli esperimenti condotti con l’aiuto di sette agricoltori nel Salento e in Abruzzo, dove da qualche anno il direttore d’orchestra somministra sonate, rondò e frequenze pure a 4 ettari di terreno coltivati a pomodori, zucchine e fragole. Ottenendo raccolti più ricchi, con vegetali più vigorosi, dalle dimensioni più ridotte ma dal profumo e dal sapore più intensi. Il maestro ha realizzato esperimenti analoghi con i grappoli d’uva: esposti al suono di Mozart, maturano prima e sono meno soggetti alle malattie. Alcune frequenze, inoltre, sono in grado di intervenire sul vino sia sul piano organolettico sia su quello dei suoi legami chimici.
Dalle sperimentazioni di Vessicchio è nato il marchio FREMAN, acronimo di Frequenze e Musica Armonico-Naturale, creato per identificare i prodotti derivati dalle colture che usufruiscono degli innovativi “non-trattamenti convenzionali”. Di recente, poi, neurobiologi e oncologi hanno invitato il maestro a collaborare per estendere alle loro discipline gli effetti della musica armonica.

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