Inaugurata a Comiso, alla Fondazione Bufalino, la mostra “Imago lucis” di Aldo Palazzolo

INAUGURATA ALLA FONDAZIONE GESUALDO BUFALINO DI COMISO, LA MOSTRA “IMAGO LUCIS” DEL FOTOGRAFO ALDO PALAZZOLO.
TRENTA PEZZI UNICI CHE RACCONTANO, ATTRAVERSO DUE ARTI, LA FOTOGRAFIA E LA LETTERATURA, ALCUNI DEI PERSONAGGI PIU’ INFLUENTI DELLA CULTURA INTERNAZIONALE DEL NOVECENTO.

COMISO (RG) – Perdersi nel pensiero di Adonis in una sorta di poesia visiva in arabo antico, nello scritto di Allegra Chiang in caratteri cinesi e ancora nell’autoritratto musicale per violino e violoncello del musicista svizzero Thüring Bräm o in un messaggio alla vita, una “preghiera, dietro le quinte”, di Gesualdo Bufalino. Muoversi tra i ritratti di alcuni dei personaggi più illustri del mondo dell’arte e della cultura internazionale come lo scrittore Jorge Luis Borges, l’artista Enzo Cucchi, l’attrice, danzatrice e poetessa Maria Cumani Quasimodo. Immergersi in un’insolita quanto simbiotica interazione tra il linguaggio fotografico e quello letterario grazie ad una mostra che unisce magistralmente immagini e parole.

E’ la mostra fotografica “Imago Lucis” di Aldo Palazzolo che si è inaugurata domenica pomeriggio alla Fondazione Gesualdo Bufalino a Comiso, organizzatrice dell’esposizione, con il contributo istituzionale del Comune di Comiso, dove resterà allestita fino al 9 luglio.

L’esposizione è un omaggio ad alcuni degli uomini e delle donne più influenti nella cultura internazionale del Novecento attraverso non solo i loro ritratti, ma anche le loro parole, raccolte in brevi testi che i protagonisti stessi hanno scritto su invito di Palazzolo. Trenta scatti, tutti fatti a mano, quindi pezzi unici.

“Questa mostra è un lavoro che abbina letteratura e fotografia – spiega il fotografo Palazzolo. Credo che i rapporti fra le due arti siano molto vicini e avendo avuto la possibilità di avvicinare i grandi artisti del Novecento mi è venuto quasi normale spingere verso qualcosa di sperimentale ed originale. La tecnica che ho usato è quella dei “liquid light” che viene fuori da una riflessione sull’alchimia della fotografia, della luce, del fuoco e dell’acqua”.

Gli scatti abbinati agli scritti e ad altri testi di diversa natura, come poesie, riflessioni sulla fotografia, persino spartiti musicali, accompagnano il visitatore nella scoperta di qualcosa d’altro di un ritratto, di più profondo che arriva a far cogliere l’anima di ciascuno, o parti di essa, fino a scoprirne la persona, oltre che il personaggio.

Fra tutti, spicca il ritratto di Gesualdo Bufalino del quale quest’anno ricorre il ventennale dalla morte: “Con questa mostra chiudiamo l’anno che ricorda il ventennale della scomparsa del nostro concittadino – commenta Renato Meli, presidente della Fondazione Gesualdo Bufalino. La Fondazione vuole uscire dall’ambito strettamente letterario in quanto Bufalino aveva un legame particolare con le immagini, scriveva anche attraverso di esse e le legava a quello che elaborava, come dimostra lo stesso romanzo “Tommaso e il fotografo cieco”. Questa mostra rispetta appieno questo legame, associando gli scatti ai testi letterari”.

Aldo Palazzolo è fra i massimi ritrattisti contemporanei grazie ad una visione estetica assolutamente nuova ed originale del linguaggio fotografico. Nato a Siracusa, inizia da autodidatta nella metà degli anni ’70. Si accosta dapprima al mimo, poi alla scultura antica e moderna, per finire alla riflessione sull’uomo: il suo sguardo che indaga su ogni aspetto che suscita in lui un interesse. Nel anni ‘90 approfondisce la sua ricerca sul ritratto che lo porterà gradualmente ad elaborare una sua personalissima riflessione sulla luce in fotografia che chiamerà Liquid Light. È direttore-editore della rivista d’arte e cultura internazionale Charade. Di lui hanno scritto critici di tutto il mondo. Il catalogo della mostra è pubblicato dalla Fondazione Gesualdo Bufalino, con un testo di Laura Serani. Orari di apertura: dalle 10.00 alle 13.00 e dalle 17.00 alle 20.00; sabato e domenica dalle ore 17.00 alle 21.00; lunedì e mercoledì pomeriggio chiuso. Per info: 0932.962617

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