La Compagnia Zappalà Danza a Vittoria

Sabato 30 dicembre arriva al Teatro Comunale Vittoria Colonna lo spettacolo “Romeo e Giulietta 1.1” della Compagnia Zappalà Danza.
Lo spettacolo è il secondo appuntamento di Incursioni, uno dei contenitori che compongono la stagione teatrale approntata dall’Associazione Culturale Santa Briganti con la direzione artistica di Andrea Burrafato.
Incursioni vuole essere uno spazio in cui il teatro si lascia contaminare da altri linguaggi, è stato aperto lo scorso 11 novembre con Mimì di Mario Incudine (teatro e musica), proseguirà il 30 dicembre con Romeo e Giulietta 1.1 (teatro e danza) e si concluderà il 5 gennaio con lo storico e immancabile appuntamento del natale ibleo Wunder Show (teatro e circo).

COMPAGNIA ZAPPALA DANZA
ROMEO E GIULIETTA 1.1 – La sfocatura dei corpi

“…è la coreografia della leggerezza, della tenerezza e della forza di mescolarsi per andare oltre il proprio corpo, essere uno ed essere due, restare io e te e diventare noi» (paneacquaculture.net).
“… Zappalà, con un preciso senso del ritmo, e una forte teatralità che non lascia spazio a tempi morti, ha concepito una danza di fortemente sensuale e fisica con venature acrobatiche”. Sergio Trombetta, La Stampa

Il lavoro rappresenta una rivisitazione e reinterpretazione del progetto “La sfocatura dei Corpi”, dedicato alle figure di Romeo e Giulietta, che la Compagnia Zappalà Danza ha portato in scena per la prima volta nel 2006.
Cosa ci fa sentire sfocati, quando ci sentiamo sfocati? Tecnicamente, (in ottica, fotografia, cinema), la sfocatura è una questione di distanza. La distanza tra il centro focale dell’obiettivo e “l’oggetto” inquadrato; se questa distanza è inferiore o superiore ad una certa misura l’oggetto risulta, appunto, sfocato. Riportando tutto ai due amanti di Verona ci sentiamo sfocati quando “percepiamo” che la distanza tra noi e il mondo, tra noi e l’amato non è quella giusta. Quando siamo, ci sentiamo, o semplicemente crediamo di essere troppo vicini, o troppo lontani, siamo tutti Romeo e Giulietta. Nella versione 1.1 il coreografo ha spostato la propria messa a fuoco, concentrandola più che sulla coppia  di innamorati, sulla loro individualità di esseri che vivono singolarmente un disagio soprattutto sociale. Nelle note vicissitudini shakespeariane si arriva all’amore sublimato dalla morte (e viceversa),  la versione 1.1   vuole  riflettere e al contempo “ribellarsi” ad un tempo storico (oggi) dove la pulsione di morte è sublimata solo da se stessa e contrapporle passione  e rispetto nei confronti della vita. Quella di Roberto Zappalà è una riproposizione di Romeo e Giulietta che non vuole “parlare” d’amore, ma essere un atto d’amore verso la vita.

Coreografie, regia, luci e costumi Roberto Zappalà
Interpreti Gaetano Montecasino, Valeria Zampardi
Musica Pink Floyd, Elvis Presley, Luigi Tenco, José Altafini, Mirageman, John Cage, Sergei Prokofiev
Testi a cura di Nello Calabrò
Direzione tecnica Sammy Torrisi
Scenario Pubblico/Compagnia Zappalà Danza – Centro di Produzione della Danza
in coproduzione con Orizzonti Festival. Fondazione, in collaborazione con “Le Mouvement Mons” Festival (Belgio), con il sostegno di Ministero dei Beni e delle Attività Culturali, Regione Siciliana Ass.to del Turismo, Sport e Spettacolo.

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