Liber@rte si presenta: “Un nuovo orizzonte nel panorama culturale di Comiso”

COMISO – Liber@rte mette radici a Comiso. Questa mattina la conferenza stampa di presentazione ha avuto come location la sala mostre della Fondazione Bufalino. Presenti il presidente dell’associazione, Stefano Garofalo, la vicepresidente Valentina Melilli, la tesoriera Concetta Tomasello.
Andrea Strada, consigliere e socio fondatore, e Angelo Grazioso, segretario, non erano presenti ma sono parte attiva del direttivo. Hanno preso parte alla conferenza anche il vicesindaco di Comiso, Gaetano Gaglio, il presidente del Consiglio comunale di Comiso, Gigi Bellassai, alcuni rappresentanti dei club service di Comiso. Durante la conferenza sono stati presentati i nuovi soci dell’associazione, i soci fondatori, i soci onorari. A Valentina Melilli è stata affidata la presentazione del dott. Calogero Termini, socio onorario dell’associazione, Garante dei diritti dell’Infanzia e dell’adolescenza di Comiso, e di Raffaele Gurrieri. Tiziana Bellassai, socia fondatrice di Liber@rte, ha presentato l’altro socio onorario, il grande regista Walter Manfrè. Un connubio di arte, musica, cultura, storia, teatro è quello che Liber@rte, associazione no profit, si propone di portare nella città kasmenea. “Sui passi di Bufalino -come ha evidenziato il presidente Garofalo- nelle strade della contemporaneità”. Molti i partner privati che hanno voluto sponsorizzare, promuovere, gli eventi di Liber@rte. “Il Teatro della Vergogna” arriva a Comiso grazie alla collaborazione tra Liber@rte e Walter Manfrè che porta in scena nelle sale del castello aragonese “La Cena”, evento teatrale per un’estate da brividi. “Nella sala da pranzo del castello -si legge sul gonfalone- un invito a Cena molto particolare, con Andrea Tidona, Chiara Candrò, Stefano Skalkotos, Cristiano Marzio Penna, dal 18 giugno al 3 luglio 2016. Info e prenotazioni 3662357915. L’invito, intanto, è a prendere parte alla presentazione degli attori che si terrà giorno 8 giugno alle 10:30 presso una delle stupende sale di Palazzo Melfi.

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