Ragusa. Ultimo atto ieri sera per la festa del Santissimo Redentore con la suggestiva processione tra i campi

RAGUSA – Una festa religiosa dalla vocazione rurale. Rivolta ai fedeli che, grazie al lavoro dei campi, e non solo, riescono a garantire il sostentamento delle loro famiglie. Fedeli che seguono il regolare ritmo delle stagioni e che si raccolgono attorno alla parrocchia nei momenti di gioia collettiva. E’ accaduto anche ieri sera in occasione della processione in onore del Santissimo Redentore dopo la celebrazione eucaristica presieduta dal parroco, padre Antonello Abbate, con il vicario don Giovanni Vizzini e il diacono frate Emanuele Cosentini. La processione con il Santissimo, aperta dai componenti dell’arciconfraternita Sant’Antonio Abate di Ispica, presenti per l’occasione, si è snodata per le strade di campagna, seguita dai componenti della banda musicale “Città di Modica – Belluardo Risadelli”. Al momento religioso c’erano anche il sindaco, Ignazio Abbate, con il vice Giorgio Linguanti e il consigliere comunale Mario Abbate. Durante la processione, sono stati realizzati quattro altarini temporanei, all’ingresso di altrettante abitazioni del circondario, presso i quali sono state organizzate delle soste con l’incensazione del Santissimo. Alla fine, poi, i fedeli hanno fatto ritorno, sempre in processione, nella parrocchia di campagna dove la cerimonia si è conclusa non prima, però, di avere fatto elevare al cielo delle lanterne colorate contenenti le intenzioni di preghiera di alcuni parrocchiani. Un momento significativo e ricco di simbolismo che ha catturato l’attenzione dei numerosi fedeli presenti in contrada Quartarella. Il parroco, padre Antonello, ha parlato di una edizione molto riuscita della festa soprattutto grazie al fattivo impegno di tutti i fedeli che si sono spesi affinché tutto potesse funzionare per il meglio. Inoltre, è stato chiarito come l’attenzione per la comunità di Quartarella, da parte di tutte le istituzioni cittadine, sia molto elevata nonostante la zona risulti essere parecchio decentrata rispetto al centro abitato. Al termine della processione, poi, nel cortile antistante la chiesa, si è tenuta la sagra del dolce, con degustazioni per tutti i fedeli presenti, e lo spettacolo musicale che ha intrattenuto in maniera lieta quanti hanno inteso questo momento come occasione speciale di aggregazione. Il parroco e il vicario hanno poi inteso ribadire il contenuto del messaggio lanciato per l’occasione ai fedeli, messaggio che sottolinea come “la fede è una risposta ad un amore che ci precede, quindi una risposta d’amore a Dio creatore di ogni bene”.

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