Ragusani nel Mondo, un Premio che porta bene

Rino Durante

XX Premio Ragusani nel Mondo. Echi di una edizione che ha sigillato un ciclo indimenticabile, e auspici rivolti verso il traguardo delle nozze d’argento ed un maggiore coinvolgimento delle eccellenze infrastrutturali dell’area iblea. E’ stato il filo conduttore di un intenso meeting che ha oscillato fra cultura e spettacolo, rievocazione del passato e racconto di nuove storie umane, in un ideale passaggio di testimone fra le eccellenze degli anni precedenti e quelle che si sono affacciate sulla scena del Premio o si apprestano a farlo negli anni futuri, con una auspicata  proiezione verso nuovi traguardi. “Il Premio porta bene” ha legato tantissime di queste storie, a significare una sorta di buon auspicio per gli sviluppi delle proprie carriere professionali e artistiche, sportive e imprenditoriali, un augurio che l’evento  porta con se e regala a tutti quelli che sono entrati nell’olimpo dello stesso. Numerosi i premiati e quelli che  a vario titolo sono passati sul palco che in genere hanno tratto dall’evento una spinta per sempre nuove affermazioni.

“La XX edizione del Premio appena conclusa – dice il direttore Sebastiano D’Angelo -ha curato il raccordo tra passato e presente, con la presenza di una numerosa schiera di premiati degli anni precedenti che hanno trasmesso ai nuovi colleghi la gioia di un riconoscimento che li ha legati definitivamente alla terra di origine, sancendo il loro ruolo di Ambasciatori privilegiati della stessa nelle varie aree del mondo dove sono inseriti. Una gioia vissuta con rinnovata luce nei loro occhi, della stessa intensità che ha irradiato i cuori dei nuovi premiati, di età media molto giovane, figli di quella  nuova emigrazione dettata spesso  dalla globalizzazione e dalla internazionalizzazione del mercato del lavoro. E in tutti, esponenti delle passate edizioni e nuovi arrivati, il desiderio di rimanere collegati, di consolidare una rete che ha fatto di questa manifestazione un “ unicum “ a livello nazionale  nel novero di analoghi eventi”.

La rete di eccellenze iblee che 20 edizioni del premio ha creato e consolidato negli anni non è una realtà effimera, come qualcuno distrattamente può essere indotto a pensare, ma una certezza  solida e reale, se è vero che in tanti sono collegati fra di loro e con l’Associazione , utile mezzo per scambio di idee e  conoscenza,  con un patrimonio di valori che la rilancia ancora verso traguardi ancor piu’ significativi. E già si pensa per l’inizio di un nuovo ciclo, nel 2015, a formalizzare questa rete con l’organizzazione di una sorta di workshop, raccogliendo il desiderio di tanti dei suoi protagonisti. Il Premio porta bene lo è stato anche per gli organizzatori del Premio, stretti fra il necessario rigore economico per la scarsità di risorse finanziarie e il desiderio di consegnare alla storia una edizione che suggellasse al meglio la chiusura di un ciclo indimenticabile. L’affetto riscontrato a livello popolare, il consenso unanime ricevuto, il plauso generale per una edizione che ha coniugato cuore e semplicità, equilibrio fra spettacolo e cultura, un buon livello organizzativo e  la necessità di aprire l’evento a quanti lo volessero godere, ha premiato in larga misura gli intensi sforzi profusi, donando la gioia e la consapevolezza che il territorio ibleo, se solo appena vuole, sa creare momenti in cui essere fieri ed orgogliosi anche delle proprie risorse umane, artistiche ed organizzative.

“Merita anche di essere sottolineato – aggiunge D’Angelo – il “ mecenatismo “ culturale di cui ha dato rinnovata prova una qualificata selezione di aziende locali, molte a livello apicale nei rispettivi settori di operatività, che hanno supportato un evento altrimenti legato a rapida sparizione, nonostante l’entusiasmo e la passione di chi lo organizza. Queste aziende  che in modo intelligente investono in cultura sono una rinnovata dimostrazione di come l’area iblea, nonostante le difficoltà del momento, anche nel settore delle imprese dimostra confortanti segnali di vitalità”.

Logo 21 Ed.1.8.15Archiviata l’edizione del ventennale, si guarda al futuro con rinnovato ottimismo, ponendosi l’ambizioso traguardo delle nozze d’argento. Il nuovo ciclo inizierà  sabato 1 agosto 2015, per la XXI edizione, confortati dall’affetto popolare, delle aziende che vorranno confermare il loro supporto o rappresentare delle news entry, dall’Amministrazione Comunale, da uno straordinario team di organizzatori  e soprattutto da quella schiera di conterranei iblei di ogni parte del mondo  che sabato 2 agosto hanno fatto di piazza Libertà una sorta di ombelico dello stesso, con comitive arrivate  dall’Argentina, dal Paraguay, Brasile, Venezuela, Usa , Canada, svariati  paesi europei, e dalla lontana Australia. La comune gioia di vivere un momento forte di identità iblea e di portarla nelle disparate zone di residenza  rappresenta un ponte ideale di collegamento fra Ragusa e il resto del pianeta, con delle utili opportunità che il futuro potrà schiudere, se solo  i settori dotati di maggior intuito sapranno  coglierle. Un ultimo auspicio va a tal fine rilevato, che un evento del genere possa creare nuove ed opportune sinergie con le altre eccellenze dell’area iblea, soprattutto con quelle infrastrutturali di porto ed aeroporto, entrambe strutture che ora non hanno ora raccolto l’invito di noi organizzatori ad essere coinvolti.  Il futuro ci dirà se questa lacuna potrà essere colmata, o se si vorrà ancora  andare in ordine sparso. In fondo sarebbe facile : basta riflettere che il Premio porta bene, e lo potrebbe essere anche per loro! E come tutti i grandi eventi, o gli eventi pensati in grande, a distanza di un anno è pronta la bozza della nuova immagine pilota della XXI edizione del Premio; tema centrale è l’ape e la sua laboriosità, ideale collegamento con le virtù della gente iblea in ogni parte del mondo.

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