Acate. “25 Aprile: ricordi e rinnovata lotta per la dignità dei Cittadini”. Comunicato dell’amministrazione comunale.

Redazione Due, Acate (Rg), 24 aprile 2018.- “Il nostro pensiero è rivolto ai caduti per la Resistenza e la Liberazione della nostra amata Patria. A loro, a quei giovani che hanno sacrificato il proprio presente per garantire un diritto al futuro, a quelle donne valorose e a quegli uomini coraggiosi. A loro Acate dedica un commosso sentimento di gratitudine. Le celebrazioni per il 25 aprile sono un momento fondamentale per le istituzioni locali, il primo e il più importante presidio della democrazia. Oggi è la giornata in cui si ricorda il passato senza tacere sul presente, quella per ricordare il sacrificio di molti nostri concittadini e per ricordare a noi tutti che la libertà è una conquista quotidiana. Oggi, più di ieri, la ricorrenza del giorno della Liberazione deve essere l’occasione per riproporre i valori fondanti della nostra convivenza. Troppi eventi politici e sociali ci inducono a pensare che questi valori hanno perso di significato. L’Italia appare sempre più confusa, distratta, con ricadute negative sulla credibilità delle Istituzioni. Chi crede ancora nei valori della Democrazia e della Libertà ha il dovere di promuovere i valori della Resistenza e seguire l’esempio di quanti si immolarono per questi ideali. C’è l’urgenza di rifondare lo spirito democratico e recuperare i valori  della politica, intesa come servizio a favore dei cittadini e del territorio. Non si può chiedere il rispetto delle regole ai Cittadini se prima non se ne riconosce la dignità. E’ l’occasione per ricordare, sopratutto ai giovani, i valori veri della convivenza civile e vincere il Caos. Il Caos e la deriva valoriale si combattono lottando per il rispetto della persona e del cittadino, contro malcostumi politici, arroganza della burocrazia, “strategia della tensione” per interessi occulti, sempre a danno del cittadino, sempre più solo e indifeso. Una nuova Resistenza: per libertà d’impresa, del lavoro e vincere disoccupazione e precarietà. Lotta contro i poteri forti, e occulti, che sfruttano a loro vantaggio anche i poteri deboli. L’esperienza quotidiana è illuminante. La vita politica, amministrativa, sociale sono diventare una giungla, mentre il Paese annaspa, la crisi economica aumenta, e conta i suoi morti. Anche l’Europa ha fallito e ci appare una nemica. Ma ad Acate e in Italia c’è ancora chi resiste e lotta: gli imprenditori, gli impiegati coscienziosi, gli amministratoti seri, i tanti giovani, i volontari, che tengono al Bene delle proprie Comunità. Liberazione, dunque, non più da un nemico, bensì dall’individualismo e dall’intolleranza, per vincere i tanti “falsi profeti”, l’apatia e la disonestà, la volgarità, assurta ad istituzione. Il 25 aprile deve essere il giorno della libertà e della fiducia e per dire No alla politica del “calcolato disgusto”, dell’alimentazione della sfiducia, della riduzione di questo giorno in una banale e noiosa cerimonia. No alla resa. Lo dobbiamo ai nostri genitori e a quanti hanno combattuto e sono morti per noi”.

L’Amministrazione Comunale

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