Acate. “Un nuovo 25 Aprile per una Italia libera ed onesta”. Comunicato dell’amministrazione comunale.

Redazione Due, Acate (Rg), 25 Aprile 2017.- Oggi, più di ieri, la ricorrenza del giorno della Liberazione deve essere l’occasione per riproporre i valori fondanti della nostra convivenza. Troppi eventi politici e sociali ci inducono a pensare che nel tempo questi valori hanno perso di significato. L’Italia appare sempre più confusa, distratta da una crisi economica e politica che non sembra avere fine, con ricadute negative sulla credibilità delle Istituzioni. Chi crede ancora nei valori della Democrazia e della Libertà ha il dovere di promuovere i valori della Resistenza e seguire l’esempio di quanti si immolarono per questi ideali. C’è l’urgenza di rifondare lo spirito democratico e recuperare i valori  fondanti della politica, intesa come servizio a favore dei cittadini e del territorio. Non si può chiedere il rispetto delle regole ai Cittadini senza prima riconoscere la dignità delle persone. Ecco perché eventi lontani debbono essere richiamati alla memoria e alla intelligenza dei giovani, sempre più delusi e sfiduciati, e non si disperda ciò che è stato conquistato a duro prezzo e non vinca il Caos. Oggi deve essere l’occasione per mettere al centro il cittadino, la persona e, quindi, il diritto al lavoro, alla pari dignità sociale e giuridica e tutelare i più deboli. Ci vuole una nuova Resistenza per rivendicare la libertà d’impresa, la libertà del lavoro e combattere la disoccupazione, la precarietà esistenziale. La Costituzione Italiana sembra essere diventato un libro dei sogni: il Paese annaspa, la crisi economica aumenta e il sistema politico si chiude nei suoi privilegi, sempre più lontano dalla gente e dai valori della Resistenza. Anche l’Europa ha fallito la sua missione e sembra una nemica. Ma in una Italia ferita c’è ancora chi resiste e lotta ogni giorno: le famiglie, gli imprenditori, i giovani, i volontari, che si impegnano per il bene delle proprie comunità. Liberazione, dunque, non più da un nemico, non dalla guerra, bensì dall’individualismo e intolleranza, dall’apatia e rassegnazione, dalla disonestà, dai comportamenti inaccettabili e volgari. Resistenza all’arroganza della politica e della burocrazia, all’individualismo imperante. Libertà: di creare fiducia, di risolvere i problemi della comunità e non essere impiccati all’albero dell’inefficienza burocratica e mangiona. Arrendersi significa vanificare il sacrificio dei nostri padri e delle nostre madri che con coraggio hanno affrontato i periodi più bui della storia e dato la loro vita per noi. Per rendere più visibile la presenza delle Istituzioni, in questa fausta ricorrenza, alla presenza delle Istituzioni politiche, militari e religiose,  si procederà alle ore 18.30 alla inaugurazione della nuova sede del Comando di Polizia Municipale, da anni ospitato nel Convento dei Cappuccini, sede inadeguata ed estremamente periferica. Data simbolica ma altamente significativa, perché presso il Palazzo Comunale significa stare a stretto contatto con i cittadini e con le Istituzioni.

L’Amministrazione Comunale

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