Riscossione tributi, gli strumenti a difesa del contribuente

Convegno dei Commercialisti di Catania e della Fondazione Nazionale di categoria. Approfondimento sulla recente sentenza della Cassazione che dichiara impugnabili anche gli estratti di ruolo

RISCOSSIONE TRIBUTI: «LA MIGLIORE DIFESA DEL CONTRIBUENTE PARTE DAGLI ATTI DI ACCERTAMENTO»

CATANIA – L’estratto di ruolo, cioè il documento che riporta i debiti del contribuente, è un atto impugnabile. Lo ha stabilito una recente sentenza della Corte di Cassazione a Sezioni Unite, la n. 19704 del 2 ottobre 2015, per quegli atti di accertamento o cartelle non validamente notificati, segnando così una svolta nel diritto tributario e chiarendo diverse interpretazioni giurisprudenziali. Alla luce di questo cambiamento, quali sono dunque gli strumenti che i Commercialisti hanno a disposizione per la difesa e l’assistenza del contribuente? Le risposte a questa domanda sono state al centro di un convegno sul tema organizzato dall’Ordine dei Dottori Commercialisti e degli Esperti Contabili di Catania e dalla Fondazione Nazionale di categoria, che si è tenuto ieri pomeriggio (27 ottobre) all’Hotel Nettuno di Catania.

La novità normativa ha richiamato l’attenzione di numerosi professionisti che nella quotidianità lavorano per mediare il rapporto tra i cittadini e gli agenti della riscossione: «L’Ordine di Catania – ha sottolineato il suo presidente Sebastiano Truglio – è stato tra i primi in Sicilia a stipulare un accordo con Riscossione Sicilia per l’attivazione di uno sportello operativo presso la nostra sede. L’obiettivo è instaurare e mantenere rapporti sempre più trasparenti tra i due enti, e individuare canali in grado di garantire ai commercialisti etnei servizi efficaci e fruibili. Un atteggiamento di collaborazione che si inserisce in un quadro più ampio di sinergie con tutti gli Enti di riferimento per la nostra professione».

Un’assistenza facilitata dunque che migliora le possibilità di difesa a sostegno dei contribuenti: «È necessario far conoscere agli iscritti all’Ordine – ha commentato il vicepresidente Mario Indelicato, moderatore del convegno – tutti gli aspetti normativi e giurisprudenziali che hanno un impatto diretto sulla difesa del contribuente dagli atti della riscossione. Alla luce della nuova sentenza vogliamo far emergere i casi in cui l’organo esecutivo è correttamente legittimato alla riscossione delle imposte».

La relatrice dell’incontro è stata Paola Rossi, ricercatrice per l’area fiscale della Fondazione nazionale dei Commercialisti: «La migliore strategia difensiva contro gli atti della riscossione – ha commentato – è quella preventiva, occorre sempre confrontarsi con il commercialista per non arrivare agli atti esecutivi. Tuttavia la corretta interpretazione fornita dalla Cassazione rende possibile l’impugnazione dell’estratto di ruolo anche nel caso in cui la notifica dell’avviso di accertamento o della cartella di pagamento sia stata irregolare o comunque giuridicamente inesistente. In sostanza – ha concluso – se viene meno la notifica dell’atto di accertamento si può impugnare il successivo atto».

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