Sanità. Dibattito pubblico-privato su gestione cronicità

Sabato 20 febbraio, ore 9.00, sala convegni Ospedale “Santa Marta e Santa Venera” (Acireale, CT)

«COOPERAZIONE TRA SANITÀ PUBBLICA E PRIVATA PER LA GESTIONE DELLE CRONICITÀ»

All’incontro organizzato dal Lions Club acese saranno presenti tutti gli interlocutori istituzionali del sistema regionale e nazionale

ACIREALE – “Prendiamoci cura” è il titolo del convegno che si terrà sabato 20 febbraio, alle 9.00, nella sala convegni dell’Ospedale Santa Marta e Santa Venera – per parlare insieme agli attori sociali che operano sul territorio di “modelli di gestione della cronicità nell’integrazione tra sanità pubblica e privata”.

L’evento – organizzato dal Lions Club Acireale e patrocinato dall’Asp di Catania e dal Comune di Acireale – è soprattutto un invito a unire le forze della collettività per combattere quelle malattie che, non manifestandosi immediatamente e avendo un lungo decorso, costringono chi ne soffre a ricevere cure e assistenza per diversi anni. «Il nostro intento – dichiara Rosario Faraci, presidente del Lions Club di Acireale – è provare a dare una chiara definizione del problema e un valido contributo all’elaborazione di proposte risolutive. Quella delle cronicità è una tematica importante, delicata, molta difficile da affrontare in una gestione sanitaria sovraregionale e in un contesto di “Welfare State”».

Alla luce dell’innalzamento della prospettiva di vita e considerando che i ricoveri e le cure per le cronicità hanno oramai superato il 50% dell’utenza, è necessario quindi che i piani sanitari predisposti tengano conto del fenomeno, adottando soluzioni organizzative e alternative.

«La vera sfida – continua Faraci – è la cooperazione tra sanità pubblica e privata alla ricerca di un approccio proattivo che miri all’individuazione di reali priorità e a un’efficace programmazione. È indispensabile migliorare l’utilizzazione delle risorse evitando tagli indiscriminati, responsabilizzando gli operatori sugli impatti economici, e non solo, derivanti dalle loro scelte, contenendo i costi derivanti da ricoveri inappropriati. Inoltre – conclude – occorre reperire figure infermieristiche specializzate e dedicate, oggi carenti e non sufficienti per rispondere alle esigenze». Dopo i saluti istituzionali del presidente Faraci e del sindaco di Acireale Roberto Barbagallo, siederanno al tavolo in qualità di relatori: il direttore della Segreteria tecnica del ministro della Salute Roberto Scrivo, il rettore dell’Università di Catania Giacomo Pignataro, il vicepresidente della V sezione del Consiglio Superiore di Sanità Placido Bramanti. Si proseguirà con gli interventi programmati dei direttori generali delle aziende sanitarie del territorio, Giuseppe Giammanco (Asp Catania), Paolo Cantaro (Policlinico-Vittorio Emanuele), Giorgio Santonocito (Arnas Garibaldi); del presidente nazionale Acli Gianni Bottalico; del presidente dell’Ordine dei Medici di Catania Massimo Buscema; di Carmelo Musmeci del Tribunale del Malato di Acireale.

Prenderà la parola anche il presidente della VI Commissione dell’Assemblea Regionale Siciliana Giuseppe Di Giacomo per documentare gli obiettivi che la Regione Siciliana si è prefissata di raggiungere in collaborazione con il Sistema sanitario nazionale. Le conclusioni dell’incontro saranno affidate al governatore del Distretto Lions 108 YB Sicilia Francesco Freni Terranova.

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