Sanremo che Passione

Mettiamoci comodi , scegliamo un posto sul divano, davanti alla tv, tutto pronto domani sera si alza il sipario sulla edizione del Festival di Sanremo. Da Martedì a Sabato, sul palcoscenico del teatro Ariston, si sfideranno in regolar concorso canoro, voci note, altre meno, artisti e artiste tutti accomunati da una unica speranza, quella di vincere l’ambito trofeo che sará assegnato alla canzone più votata dalle giurie. Ecco la più votata e magari non la più bella, e magari non la più popolare; questo dilemma viene fuori ad ogni edizione del Festival di Sanremo.
Succede pure che la canzone vincitrice, si affermi anche nelle classifiche di ascolto e di vendite.Ecco allora Mimmo Modugno che vola” nel cielo più blu “, mentre Morandi, Ruggeri e Tozzi incitano il mondo intero a “dare di più”. Massimo Ranieri rimpiange i l suo “amore perduto”; i Pooh restano “uomini soli”. La “luce” di Elisa ha illuminato il teatro Ariston, mentre dall’alto scendeva “l’Angelo” di Francesco Renga. Sanremo ha visto pure “l’uomo volante” cantato da Masini, che portava il “controvento” di una timida Arisa.
Nessuno avrebbe scommesso un Cent. Sul “Sentimento” degli Avion Travel; su Povia che al festival ha “voluto metter becco” . Cocciante sapeva di avere applausi a scena aperta, quando in quel Sanremo seduto al pianoforte, regalò al mondo la romantica” Se stiamo Insieme”.
La veggente Giorgia gridava “come Saprei”, al suo amico Aleandro Baldi, che vinse un Sanremo sperando che prima o poi “Passerá”.
il “Mistero” di Ruggeri, il desiderio di Rom di “incontrarla tracent’anni”.
Anna Oxa tanta punk nel 1978, lascia spazio alla romanticitá della sua voce che canta amore e odio guardando Fausto Leali e gridando “ti Lascerò”.
“Senza Pietá” La Oxa trionfò in una passata edizione; in netto contrasto il Professore Vecchioni decantò una ballata romantica che esortava a “chiamare ancora Amore”. A Sanremo si può essere “Essenziale” e vincere, lo ha dimostrato Mengoni, si può dichiarare che tutto “non è l’inferno”, Emma Docet; si può sussurrare al proprio figlio “un giorno mi dirai” e Pensando ad un festival passato credere alla vittoria come hanno dimostrato gli Stadio. Augurarsi un “grande amore”, mentre si è in tre a cantare in ” Volo ” e si può invitare la propria mamma cantando: “Portami a ballare”, Luca Barbarossa invitò la sua mamma, non sapendo che in balera tutti ballavano e cantavano a ritmo della strana “Occidentali’s Karma”, Francesco Gabbani e la sua scimmia insegnanti di Monkeydance.
Al Festival di Sanremo ci sono stati pure le Meteore. ” Fiumi di Parole ” e nient’altro per i Jalisse (1997) . Toccata e fuga per Marco Carta vincitore con “la forza mia” (2009).
Non pervenuta nel dopo di “Ragazza del Sud ” cantata da una Sconosciuta Gilda Giuliani ( 1975).
Ci ricordiamo di Tiziana Rivale solo per aver vinto il festival con “Sará quel che sará” (1983 ).
Mino Verniaghi con “Amare” e poi? (1979). Non posso dimenticare Valerio Scanu la meteora delle meteore, scomparso dietro le quinte delle trasmissioni. Scanu Fu vincitore per caso con “Per tutte le volte che” (2019).
Nella lunga storia del Festival di Sanremo meritano citazione i presentatori che del Festival ne hanno letto e annunciato le canzoni.
Nunzio Filogamo, Enzo Tortora, Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Nuccio Costa, Corrado, Johnny Dorelli, Claudio Cecchetto, Fabio Fazio, Paolo Bonolis,Gianni Morandi, Carlo Conti.
A Sanremo pure le lady: Loretta Goggi, Raffaella Carrá, Simona Ventura, Antonella Clerici.
Altri hanno tentato di presentare il festival, ma trattasi di conduzioni infelici e scadenti che rispecchiano le edizioni buie del Festival.
Michelle Hunziker e Pierfrancesco Favino – sotto la guida di Claudio Baglioni, nelle vesti di direttore artistico – presenteranno la 68esima edizione del Festival della Canzone Italiana. Pronti i pronostici e tutti davanti alla Tv. Pronostico meglio non farlo, però posso essere contento che tra i Big c’è Enzo Abitabile.
Buon Festival a tutti.

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