Vittoria. Storia di ironia e sensibilità

Di Gianelisa Genovese

Vittoria (RG) – Una storia narrata con ironia e sensibilità, nella quale la “condivisione” è la strada verso l’amore e la felicità.
Presentato ieri sera, nella Sala convegni del Polo Fieristico di Vittoria, il romanzo “Mia madre non lo deve sapere” dell’attrice, conduttrice e scrittrice Chiara Francini.
L’appuntamento, inserito all’interno della 52esima edizione della Campionaria Nazionale d’Autunno, è stato aperto dai saluti del Direttore della Vittoria Mercati, Davide La Rosa.
A condurre l’incontro la giornalista Giada Drocker che, insieme all’autrice, ha toccato i punti principali del romanzo, edito da Rizzoli, coinvolgendo e trascinando il numeroso pubblico presente in sala nella trama di “Mia madre non lo deve sapere”, seguito di “Non parlare con la bocca piena”, primo romanzo di Chiara Francini.
La storia è raccontata “con un linguaggio descrittivo – ha detto Drocker – capace di far vedere e sentire al lettore gli stessi colori ed odori che vedono e sentono i personaggi”. Chiara Francini ha spiegato questa scelta, dicendo che “l’obiettivo è quello di portare chi legge ad una totale partecipazione; quando scrivo è come se vedessi delle scene – ha aggiunto – e vorrei farle vedere anche al lettore”.
Nel romanzo si parla di donne, ma soprattutto di famiglia, che per l’autrice è “la componente fondamentale delle nostre vite. Per me – ha proseguito – è un nido, che nutre i bambini, che li rende abili ad uscirne, un giorno, con le loro gambe; e magari, in un momento di difficoltà, come succede alla protagonista, ritornarvi. Per me – ha aggiunto – la famiglia è asessuata. Quando si parla di famiglia si parla di amore e di dedizione”. La protagonista del romanzo, Chiara, omonima dell’autrice, ha due papà che l’hanno cresciuta a “poesia e Galatine, tolleranza e Natale-tutto-l’anno. Questi due uomini – ha spiegato Francini – che si sono messi insieme 36 anni prima, quando ancora non si parlava di Unioni civili, ci danno una grande lezione ed è quella che un amore felice quasi mai è un amore perfetto, ma è un amore perfettibile, da plasmare e trasformare”.
Nel romanzo viene affrontato il rapporto madre-figlia, che per la protagonista e sua madre, Eleonora, è “un rapporto tra madre-non madre e figlia-non figlia”, perché queste due donne si incontrano dopo 36 anni. “La madre – ha spiegato l’autrice – piomba nella vita della figlia in maniera inaspettata, si conosceranno e si avvicineranno”.
L’universo in cui vive la protagonista è popolato di “numerose donne – ha detto Francini – che sono meravigliosamente imperfette, buffe ed è come se tutte si prendessero per mano, facessero un grande girotondo e nello stare insieme, nell’amicizia, trovassero forza”.
Giada Drocker ha sottolineato che “in questo romanzo ogni lettore potrà trovare un linguaggio diverso ed ognuno potrà fare proprie le tante vicende che si intrecciano”.
L’autrice ha annunciato che “Non parlare con la bocca piena” sarà presto un film e quindi tutti potranno vedere questa storia in versione cinematografica.
Chiara Francini dopo la presentazione, durante la quale ha mostrato la sua personalità eclettica e spontanea, ha firmato alcune copie del romanzo, salutato i fan e scattato con loro numerose foto.
Il secondo degli appuntamenti culturali all’interno della Campionaria Nazionale d’Autunno, coordinati da Alessandro Di Salvo, si terrà domani, martedì 6 novembre, alle ore 20. Lo psichiatra e sociologo Paolo Crepet presenterà, sempre all’interno della Sala convegni, il libro “Passione”.

Gianelisa Genovese

Chiara Francini e Giada Drocker durante la presentazione

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