Acate. “San Vincenzo Martire: il diacono che salvò Biscari dal colera nel 1863”. Invocato nuovamente, nel 2020, per il Covid-19.

Salvatore Cultraro, Acate (Rg), 18 marzo 2020.- “San Vincenzo porta anime a Dio”. Con questa affermazione, l’ex parroco di Acate, don Rosario Di Martino, sintetizzò, anni addietro, la grande devozione dei fedeli nei confronti del Santo Martire. Secondo don Rosario la venerazione e l’incontro con i resti mortali del Santo, “donerebbero la certezza di essere compresi, aiutati e confortati. E proprio dall’elevato numero di confessioni e comunioni che si registrano nel giorno della sua festa, si può ben dire che il Santo porta anime a Dio”. Sono numerosissime le persone che raccontano di aver ottenuto le grazie desiderate per intercessione del Santo Martire. Ed è proprio questo uno dei motivi che spiegherebbe l’affluenza ad Acate di tantissimi pellegrini, provenienti da quasi tutta l’Isola, per onorare le spoglie mortali del Santo, nel giorno della sua festa che la tradizione colloca la terza domenica dopo Pasqua. Superfluo sottolineare quanto grande sia la devozione nei confronti del Santo anche da parte degli acatesi, fieri ed onorati di custodire nella propria cittadina, le sacre spoglie mortali del diacono di Saragozza, Vincenzo, esposte da secoli, in una artistica urna di cristallo di Boemia, sull’altare maggiore dell’omonima chiesa, annessa al castello dei Principi di Biscari. Una antica tradizione narra addirittura che il Santo Martire, grazie alla sua intercessione, abbia salvato Biscari (antico nome di Acate fino al 1938), dall’epidemia di colera che nel 1863 infuriava nei paesi limitrofi, mietendo centinaia di vittime. Un dato riportato anche da Agostino Bertani nei suoi risultati sull’inchiesta “Sulle Condizioni sanitarie dei lavoratori della terra in Italia”- Riassunto e considerazioni di Mario Panizza, Deputato al Parlamento- Roma 1890. A pagina 202 infatti si legge “ …due soli comuni in tutta la provincia (di Siracusa, di cui Biscari all’epoca faceva parte) Biscari e Giarratana, andarono finora esenti dal colera: negli altri l’epidemia si è ripetuta da tre a quattro volte…”. Un dato questo che sta spingendo in questi giorni, in cui infuria violento il Covid-19, mietendo vittime ed incutendo terrore, molti fedeli a rivolgersi e supplicare nuovamente il Santo Martire sperando che anche in questo caso, l’epidemia mortale, ignori Acate.

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