29 Ottobre 2020

ITALREPORT

Quotidiano on-line

LE ORDINANZE CHE FANNO DISCUTERE

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Spiagge chiuse o aperte. Una confusione grottesca che merita di ripensare completamente un sistema così caotico che rischia di “esplodere” con i contagi  in aumento da Covid -19.  Una passeggiata in riva al mare, anzi sulla pedana, può costare fino a 400 euro di multa. L’ennesimo paradosso di un’ordinanza che vieta l’accesso sugli arenili la notte di San Lorenzo – sul litorale di Santa Croce Camerina spiagge rigorosamente chiuse nella vicina Marina di Ragusa spiagge aperte -per evitare gli assembramenti.  Così’ una turista di Varese, in vacanza nel litorale di Santa Croce Camerina, si è vista multare  dalla polizia municipale per aver violato l’ordinanza.  “Ero con due amici ed il bambino della mia amica, a Casuzze, sulla passerella che porta in spiaggia – racconta –  e’ passata la protezione civile e ci ha detto che non potevamo sostare in spiaggia. Ho detto che non mi sembrava una cosa giusta considerato che di giorno non ci sono controlli e le persone non mantengono il distanziamento. Mi è stato risposto che dovevo andarmene. Non c’era assembramento di alcun genere, cosa che invece avviene di giorno. Non eravamo seduti o a “bivacco” sulla spiaggia ma semplicemente in piedi sulla passerella. La protezione civile ha chiamato la polizia municipale e, in pochissimo tempo, sono arrivate 3 pattuglie con sirena e lampeggianti, per sanzionarmi. Sono stata trattata come se fossi la peggiore dei delinquenti”. Fin qui il “racconto” della turista di Varese.  L’ordinanza  “incriminata” è la numero 29,  che impone il divieto di riversarsi sulle spiagge libere durante la notte di San Lorenzo e Ferragosto (dalle ore 22 alle 6) ad eccezione delle spiagge concesse ai lidi balneari. Nel corpo dell’ordinanza si fa riferimento, in maniera  esplicita, al rispetto delle misure anti covid 19 che vietano gli assembramenti e il “riversarsi sulla spiaggia libera”.  Ma i turisti avevano creato assembramento o rischi di contagio????
Marcello Digrandi

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