Acate. “Acqua dalla diga del Ragoleto inquinata? Bugie, l’on. Ferreri cerca di nascondere la propria inefficienza”. Comunicato stampa del vicesindaco Salvatore Li Calzi. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg) 3 novembre 2015.- “L’on. Vanessa Ferreri, insieme agli altri pentastellati di Acate, cerca di screditare l’operato dell’Amministrazione comunale per coprire la propria incapacità”. Lo dichiara il vice sindaco di Acate, Salvatore Li Calzi, in merito alla polemica di questi giorni, nata intorno all’inaugurazione simbolica del nodo di allaccio alla rete idrica comunale della conduttura proveniente dalla diga di Ragoleto. “Quello che l’Amministrazione ha raggiunto – dice Li Calzi – è un traguardo storico del quale, ci spiace per lei, l’on. Ferreri non è stata partecipe. A dirla tutta, a marzo del 2014 il deputato regionale del M5S, in effetti, si interessò perché il sindaco, in compagnia del sottoscritto, potesse incontrare l’allora dirigente del competente assessorato regionale per illustrargli le nostre esigenze: l’acqua del Ragoleto, utilizzata già da altri tre comuni, tra cui Gela, è trasportata da condutture che passano proprio per Acate e volevamo poterne approfittare. L’incontro si tenne, presente anche una ritardataria on. Ferreri, e al termine di questo il deputato acatese si impegnò a tenerci costantemente aggiornati su eventuali sviluppi. Sentimmo l’on. Ferreri altre due volte, solo per informarci di alcuni cambiamenti ai vertici dell’assessorato e poi nulla più. E’ stato il sindaco Raffo, di sua personale iniziativa, ad avviare i contatti con tutti gli enti in qualche modo coinvolti nella faccenda, fino ad arrivare al conseguimento dell’obiettivo”. “A pochi dalla cerimonia simbolica – aggiunge Li Calzi – l’on. Ferreri decide di intervenire per smontare l’entusiasmo. Finché era partecipe al progetto l’acqua non era inquinata, non era necessario nessun accorgimento particolare, ma adesso, dopo il suo totale disinteresse e quindi dopo aver dimostrato di non essere in grado di seguire i problemi della nostra città lì dove, almeno in teoria, ci rappresenta, sostiene che stiamo mettendo a repentaglio la salute dei nostri concittadini. La verità è che cerca di nascondere di essere stata inefficiente. Pur di non riconoscere i meriti altrui (e quindi i demeriti propri) e pur di andare contro l’Amministrazione rifiuta di ammettere che il nulla osta ottenuto per l’utilizzo di quelle acque è un risultato importante a beneficio di tutta la comunità acatese”. “Il sindaco Raffo, con grande spirito di collaborazione, aveva cercato di coinvolgere l’on. Ferreri per una questione importante, visto che Acate per la prima volta può vantare di avere un deputato regionale, ma lei non è stata all’altezza della situazione. Invece di accusare ingiustamente gli altri – conclude – si passi la mano sulla coscienza”.

 

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