Acate. “Agli acatesi non far sapere”. Riceviamo e pubblichiamo un comunicato stampa da parte del Movimento 5 Stelle di Acate

Tutti ricordano, purtroppo, che nel mese di novembre 2014 l’Amministrazione Comunale provvedeva a tappare tutte le fontanelle perché l’acqua potabile era inquinata.
Nel giro di pochi giorni tutto ritornava come prima: le tracce di inquinamento erano scomparse quindi si poteva utilizzare l’acqua pubblica. Tuttavia nessuno sapeva perché c’era stato quell’inquinamento. L’assessore ai lavori pubblici, Salvatore Li Calzi, ieri ci ha risposto dicendo che c’era sicuramente una perdita nelle tubature, tanto vecchie quanto lunghe, e proprio per tale motivo ad oggi non è stato possibile individuare il punto esatto e la causa precisa del problema.
Ma allora come mai i valori di inquinamento erano scomparsi? Cosa era stato fatto per salvaguardare la salute dei cittadini? Era stato messo altro cloro.
Ora, per chi non lo sapesse, il cloro ha la stessa funzione dell’OKI per il mal di testa: copre il dolore ma non risolve il problema alla base! In altre parole, mediante il cloro l’acqua per ora è potabile ma non si sa che cosa ha provocato il problema e questo vuol dire che, ovviamente, nessun problema è stato risolto! E allora in qualunque momento potremmo avere di nuovo l’acqua inquinata con possibili problemi di salute per i cittadini. Abbiamo proposto, quindi, la pubblicazione delle analisi dell’acqua potabile sul sito del comune (ammesso che periodicamente le analisi vengano effettivamente fatte): ancora una volta i consiglieri di Franco Raffo ci hanno risposto dicendo che Acate non è pronta. Noi siamo rimasti sbalorditi dinanzi a tanta sciocchezza!
Il consigliere Carmelo Di Martino, a quanto pare leader indiscusso della maggioranza che, senza fiatare, si appiattisce acriticamente su ogni sua esternazione, ha confessato di avere paura di allarmismi e “strumentalizzazioni”. Fermo restando che chi decide di far politica deve mettere in conto gli attacchi e le critiche, noi non riusciamo proprio a capire di quali strumentalizzazioni abbia così paura la maggioranza: i numeri non si discutono! Mediante la pubblicazione delle analisi chiunque in qualsiasi momento può sapere che cosa sta bevendo e, nel caso di valori alterati, magari avvertire per tempo l’Amministrazione! In ogni caso, data l’ignavia dell’Amministrazione, nei prossimi mesi saremo noi a richiedere e pubblicare tutte le analisi.

 

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