Acate. Associazione Politico Culturale, Orizzonti Chiari: “Giufà e l’acqua del Ragoleto”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 3 novembre 2015.- Conosciamo tante esilaranti storielle di Giufà ma una, effettivamente, ci mancava: “Giufà e l’acqua del Ragoleto”. Anche quella che potrebbe apparire come una straordinaria impresa, per Raffo diventa una farsa esilarante. Proviamo, pertanto, a ricostruire brevemente quello che è successo con l’acqua del Ragoleto. Raffo annuncia un’opera grandiosa: Acate rinuncerà ai pozzi dei privati ed attingerà l’acqua della diga, che arriverà “dritta dritta” nelle case dei Viscarani! All’inaugurazione della straordinaria opera arrivano in pompa magna tutte le autorità e Raffo, tra gli applausi, taglia il nastro. Viene dunque aperta la condotta che “viaggia” parallelamente alla condotta della sorgente Muti e l’acqua della diga viene immessa nel serbatoio comunale, per poi arrivare nelle case degli acatesi. Dopo le foto di rito, gli articoli di giornale, gli annunci trionfali, le strette di mano e le interviste alla stampa sorge un piccolo dubbio: ma quell’acqua putrida, può scorrere dai rubinetti delle famiglie acatesi? Resosi conto del clamoroso errore, Raffo, che cominciava ad assumere più le vesti di Giufà che quelle di Sindaco, chiude la conduttura parallela per impedire che quell’acqua insalubre venisse utilizzata dai poveri acatesi, non prima che quella stessa acqua putrida fosse già arrivata per qualche ora nelle case dei nostri concittadini. In sostanza, per qualche ora gli acatesi avrebbero utilizzato la putrida acqua del Ragoleto, la stessa che userebbe l’ANIC di Gela per attività industriali. Questo è quello che ci risulta. Ci auguriamo di sbagliare e speriamo che Raffo smentisca (non a parole, come è solito fare, ma con atti e fatti) questa ricostruzione della vicenda. Se fosse confermata questa ricostruzione, per la sua inadeguatezza, per la sua incapacità e per la sua goffaggine, Raffo meriterebbe di essere considerato un autentico “Giufà: non ne azzecca una, nemmeno per sbaglio!!!” Non si può accettare che un uomo talmente incapace giochi con la salute dei cittadini, immettendo acqua “avvelenata” (salvo smentita) nelle case degli acatesi. Una cosa, però, è certa. Orizzonti Chiari non starà a guardare e segnalerà tutto quanto l’accaduto alle Autorità competenti.

Il Presidente

Ing. Giuseppe Di Natale

Il Segretario

Gianpippo Busacca

 

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