Acate. Associazione Politico Culturale, Orizzonti Chiari: “Pinocchio tassatore e il costo zero”. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 16 luglio 2015.- Tutti sappiamo che durante la campagna elettorale il Raffo gridava ai quattro venti che la sua azione amministrativa sarebbe stata a costo zero, andava dicendo che nessuno, né assessori né sindaco, avrebbero preso un centesimo dalla casse comunali. Tutti sappiamo che subito dopo che Raffo si è insediato ha gridato ai quattro venti che le casse del comune erano vuote e che si erano mangiato tutto, non avevano lasciato neanche un centesimo. Tutti sappiamo che per rimediare ai presunti debiti ha tassato in maniera incredibile ed imprevedibile tutti gli acatesi, nessuno escluso.

Oggi nei fatti:

il Sindaco prende € 2.700,00 però dimezzato perché dipendente pubblico;

Il Vice Sindaco Li Calzi prende € 1.500,00;

l’Assessore Campagnolo € 1.300,00, dimezzato perché dipendente pubblico;

l’Assessore Amatucci € 1.300,00 pieni;

l’Assessore Cutrera  € 1.300,00 pieni.

Questi sono emolumenti legittimi, se non fosse che in campagna elettorale avevano promesso, giurato e spergiurato l’esatto opposto. Non solo: le indennità sono esattamente il triplo di quello che percepivano i precedenti amministratori. In altre parole, in 1 anno percepiranno quello che i predecessori hanno percepito in ben 3 anni!!! Avete capito bene: con le tasse più alte della storia e con il sangue dei cittadini, il Sindaco e la Giunta hanno disatteso la parola data e si sono addirittura (e con che faccia tosta) triplicati l’indennità!!! La posizione è cambiata, a dire loro, perché sono migliorate le condizioni economiche del Comune. Quest’ultimo episodio non solo ha dell’incredibile, ma conferma ancora una volta quanto sia spregiudicato Raffo, il quale calpesta tutte le cose che ha detto e a cui la gente in buona fede ha creduto. Ugualmente, ciò dimostra quanto sia spregiudicata la giunta nella sua interezza, che non mantiene i patti stabiliti a suo tempo con gli elettori. Occorre fermare questa “orda di barbari” per impedire che Acate venga ancora di più maltrattata e venga stabilito quell’ordine positivo che è il rispetto delle regole, della parola e degli impegni presi.

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