Acate. Assunzioni alla Amanthea. Comunicato del Movimento 5 Stelle. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 11 dicembre 2018.- “Le assunzioni da parte della Amanthea, la cooperativa che gestisce l’asilo nido comunale, sono ormai di pubblico dominio e unanime biasimo. Ebbene, fra le lavoratrici scelte dalla Amanthea, abbiamo riscontrato una persona che, nella scorsa tornata elettorale, era candidata come consigliera comunale a sostegno di… indovinate un po’ di quale sindaco! Non solo. Sembrerebbe esserci anche la sorella di un attuale consigliere comunale di maggioranza. E ancora: sembrerebbe che lo stesso consigliere comunale di maggioranza abbia un collegamento con un’altra lavoratrice, ossia la moglie di suo cugino. Oggi, a seguito delle dimissioni di una lavoratrice, la cooperativa ha effettuato una nuova assunzione. Fra tutte le persone che avevano fatto domanda, la scelta è ricaduta proprio sulla sorella di una consigliera di maggioranza. Prima di cavalcare la facile indignazione, increduli che potesse veramente accadere quanto effettivamente accaduto, abbiamo prima cercato un chiarimento ufficiale, tramite un (secondo) accesso agli atti, riservandoci ogni determinazione all’esito della risposta. Ad oggi, pur non avendo ancora ricevuto la documentazione, abbiamo comunque avuto la conferma che (non ci) aspettavamo. Durante il consiglio comunale del 26 ottobre, dunque prima ancora che fosse pubblicato l’elenco degli assunti, il sindaco aveva avvertito tutta la cittadinanza dicendo che lui non aveva fatto nessuna pressione e che, se qualcuno dei suoi avesse abusato della propria posizione, lui ne avrebbe preso solennemente le distanze, anche a costo di perdere la maggioranza. Oggi i fatti sono tanto evidenti quanto gravi.
Eppure non abbiamo sentito nulla. Dato il silenzio assordante del sindaco, saremo noi a portare in consiglio comunale il caso Amanthea, richiedendo ai responsabili, diretti e indiretti, di questa porcheria di trarre le conseguenze più ovvie. Fra le altre cose, questa vicenda mostra come il sindaco non sappia perchè Giulio Cesare divorziò dalla moglie. Bene, glielo spiegheremo in consiglio, e gli spiegheremo perchè Pompea fa rima con Amanthea”.

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