Acate. Aumenti (ingiustificati) della spazzatura. Nota dell’ex sindaco, Franco Raffo. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 29 dicembre 2018.- “Molti Cittadini, a proposito degli aumenti della spazzatura (quasi il 30% in più. Pazzesco!), ci chiedono spiegazioni Nei documenti portati in Consiglio, a giustificazione degli aumenti, si capisce ben poco e si parla genericamente di “maggiori costi”. Ma quali? Pubblicate gli elenchi, motivi e nomi dei creditori. Siamo a Natale, pertanto non commentiamo il documento del Capogruppo, sig. Di Natale, fratello del Sindaco (siamo alle solite!), non scritto da lui e di cui ha capito poco o niente.  Ecco i motivi del nostro No al saccheggio delle tasche dei Cittadini:
a) Più di 20 impiegati negli ultimi 2 anni sono stati mandati in pensione, con un risparmio di circa il 40%, cioè circa un Milione di Euro l’anno. 
b) I costi della spazzatura non hanno mai avuto aumenti, anzi con la differenziata al 60/70% circa si è ridotta la spesa. Gli Umidi costano la metà. Inoltre, conferendo a Ragusa, abbiamo ridotto di molto i costi del trasporto.
c) Altra grande battaglia vinta: la “Compensazione”. Acate prima conferiva la spazzatura a Catania ed ha speso molto di più dei Comuni che conferivano a Ragusa. Ci spetta un rimborso. Si tratta di 365 mila Euro per tre anni, cioè più di un Milione di Euro. La pratica è già definita. Chiedete all’Ato-Ragusa.
d) Lo spazzamento meccanico e manuale del centro abitato è passato da 15 mila Euro al mese (più gli interventi straordinari) a 9 mila Euro, con un risparmio per il Comune di circa 100 mila Euro l’anno. (Di Natale: ti consigliamo di non leggere ciò che altri ti scrivono e di provvedere, piuttosto, a ridurre le tasse).
e) Con la nuova ditta, per vari motivi, sono diminuite di molto le discariche “abbandonate” e date alle fiamme dai soliti noti, con forte diminuzione dei “materiali speciali”. Quindi, meno costi e fine della solita mangiatoia.
E questa, sig. Di Natale, è “sciatteria”? Quanto prima ti illumineremo di altro.
Per ora vi diciamo che nulla giustifica l’aumento, piuttosto bisogna diminuire. 
Non consentiremo di distruggere quanto da noi fatto, frutto di diuturno lavoro ed infiniti sacrifici e sofferenze”. 

 

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