Acate. “Che te ne fai di un Castello quando hai una discoteca?”. Riceviamo e pubblichiamo dal Movimento 5 Stelle di Acate.

Stamattina ci ha fatto visita il principe Paternò Castello. Purtroppo non è stata una visita di piacere.
È venuto, infatti, con due camion per riprendersi i mobili e gli arredi appartenenti alla sua famiglia, quegli stessi mobili e arredi che aveva dato in comodato gratuito al Comune di Acate nel dicembre 2011. Questo era il primo passo di un percorso che doveva portare all’acquisto di quei beni, da parte del nostro Comune, al fine di arredare degnamente il castello, il tutto sfruttando particolari misure di sostegno finanziario specifiche per i beni culturali. Non c’è nemmeno bisogno di spiegare quale salto di qualità avrebbe fatto il castello grazie a quei mobili, pregiata testimonianza dell’ebanisteria siciliana del XIX secolo. E, invece, abbiamo dovuto constatare come tutta quella mobilia sia rimasta per ben tre anni in una stanza-magazzino del castello! Che fine ha fatto il finanziamento speciale (che dovrebbe essere di competenza regionale)? E’ stato effettivamente richiesto?
O forse è stata la Regione a dare, una volta di più, cattiva immagine di se stessa e non ha mai erogato il finanziamento? Ciò che ci lascia perplessi è l’atteggiamento del sindaco che, senza interessare minimamente né il consiglio comunale né la cittadinanza, lascia passare sotto silenzio la triste vicenda. Dobbiamo forse pensare che vi sia una qualche responsabilità in capo a questa amministrazione? Forse i mobili erano d’ostacolo a qualche serata danzante dentro il castello?
Tutti interrogativi a cui dovrà dare conto al prossimo consiglio comunale.

Movimento 5 Stelle AcateMobiliCastello

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