Acate.Chiarimenti dell’amministrazione comunale sull’aumento della Tari. Riceviamo e pubblichiamo.

Redazione Due, Acate (Rg), 29 dicembre 2018.- “In questi giorni è in distribuzione l’avviso per la riscossione della tassa sui rifiuti, TARI. La legge (comma 654 dell’art. 1 della legge 147/2013 e l’art. 2 comma 2 del DPR 158/1999) stabilisce che le tariffe del servizio, elaborate sulla base del relativo Piano Economico Finanziario, devono garantire la copertura integrale dei costi del servizio.
In parole povere le spese per la raccolta dei rifiuti vanno caricate al 100% sui cittadini. Nel settembre di quest’anno è stata presentata l’Ipotesi di Bilancio Riequilibrato, cioè il piano economico che ci permetterà passo, dopo passo, di uscire dal maledetto dissesto. 
Il Ministero dell’Interno, cui è stata mandata l’ipotesi, con nota del novembre scorso ci ha costretto al riequilibrio delle spese per il triennio 2016-2017-2018. La precedente Amministrazione nel 2016 e 2017 non ha presentato il PEF, Piano Economico Finanziario TARI. Che dimenticanza!!! Presi dal “brio”, gli allegri e passati amministratori non si sono accorti che nel 2016, a fronte di un preventivo di spesa per la gestione dei rifiuti di € 1.390.000,00 il comune ha speso € 1.488.000,00 con un passivo di € 98.000,00. Nel 2017 l’amministrazione passata ha preventivato una somma di € 1.459.286,00 ed effettivamente speso € 1.582.000,00 con una mancata copertura di € 122.714,00. Nel 2018 è stata preventivata una spesa di € 1.469.350,00 a fronte di una spesa effettiva di € 1.601.339,00 con un disavanzo di € 132.339,00. 
Quest’ultimo debito è dovuto al pagamento delle quote sociali per gli anni 2015 e 2016 all’ATO Ragusa Ambiente in liquidazione (ente di gestione delle discariche dei rifiuti) per un totale di € 77.338,91, per il quale è stato nominato un commissario ad acta a cui l’attuale amministrazione ha dovuto liquidare l’intera somma.
Ha, inoltre, dovuto pagare € 15.000,00 alla SRR per le quote sociali relative al 1° semestre 2018. In questi ultimi mesi si sono, inoltre, preventivati altri € 15000,00 da destinare alla SRR per le quote sociali relative al 2° semestre, mentre la rimanente somma pari a € 25.000,00 è stata destinata all’attività di bonifica delle discariche abusive che insistono sul territorio e a garantire la raccolta differenziata a Marina di Acate.
Quindi, l’attuale amministrazione, per riequilibrare i conti della TARI è stata costretta a caricare sulla spesa del 2018 anche il debito degli anni 2016-2017-2018 per un totale di € 353.053,00.
Il Costo Totale dei Servizi da coprire con la tariffa è, pertanto, pari a € 1.822.403,00. Poiché come detto sopra la copertura voluta dal gettito tariffario è, a norma di legge, pari al 100%, si è dovuta aumentare la TARI.
Si può, tuttavia, con buona probabilità, ipotizzare nel 2019 una riduzione delle tariffe, avendo pagato quest’anno parte dei debiti pregressi, che, di conseguenza, non saranno caricati sulla TARI 2019. L’attuale Amministrazione ha stipulato un contratto con Cava dei Modicani sia per il conferimento dell’umido che per l’indifferenziata.
Questo comporterà ora una riduzione notevole dei costi di trasporto dei rifiuti. Inoltre, abbiamo già firmato accordi con ditte specializzate per il conferimento di carta e cartoni e della plastica che incrementerà gli introiti per il comune, dato che, sciaguratamente con la precedente amministrazione sono stati ridicoli. Dopo anni di ordinanze sindacali, soltanto adesso  abbiamo approntato un bando di gara provvisorio per la gestione dei rifiuti, in attesa che la SRR presenti il bando settennale che ci permetterà di rimodulare e migliorare il servizio di raccolta. Dobbiamo precisare e segnalare ai Cittadini che Acate non ha partecipato, nel maggio 2018, al bando per l’assegnazione di un CCR (Centro Comunale di Raccolta), cui hanno aderito, invece, altri comuni, per un finanziamento di circa 1 milione di euro cadauno. Ciò avrebbe permesso ai Cittadini di poter conferire i rifiuti in un centro di stoccaggio provvisorio, qualora non avessero fatto in tempo a uscire la spazzatura. SIAMO L’UNICO COMUNE IN PROVINCIA DI RAGUSA A NON AVERNE UNO. ALTRA GRAVE DIMENTICANZA! L’attuale Amministrazione si sta già adoperando per risolvere anche questa mancanza. Il Prof. Raffo avrebbe avuto l’occasione di stare zitto, ma, anziché spiegare ai cittadini il motivo per cui non è stato in grado di ripianare la mancata copertura del costo dei rifiuti negli 2016-2017 e 1° semestre 2018, ha PREFERITO DIRE DELLE BAGGIANATE, COME È SOLITO FARE. D’altronde le DIMENTICANZE, l’INERZIA, le MENZOGNE, gli INSULTI hanno da sempre caratterizzato la sua SPREGEVOLE CONDOTTA. QUANTI PASTROCCHI!!! Abbiamo così scoperto che solo adesso il professore riesce a fare i conti, mentre per 5 anni, pur studiando e con il suo “certosino lavoro”, ha distrutto anche l’indistruttibile. Ha lasciato a tutti gli acatesi la seguente “bella” eredità di debiti:
– Ditta Busso: decreto ingiuntivo di € 1.700.000,00;
– Ditta MecoGest: 8 mensilità da pagare per circa € 800.000,00;
– Enel: debito di circa € 1.000.000;
– TIM – Vodafone: debito di circa € 50.000, con soppressione delle linee telefoniche, che crea un disagio continuo al personale amministrativo e a tutti i Cittadini, dovuto alla mania dei vecchi amministratori di cambiare continuamente gestori;
– Ditta Gost, gestore del depuratore acque reflue: 10 mensilità di circa € 6.000 per ogni mese;
Senza contare gli infiniti debiti nei riguardi di vari fornitori, lasciati a futura memoria. Al momento opportuno informeremo i Cittadini di molto altro ancora. Il professore si vanta di aver mandato 20 dipendenti in pensione e di aver risparmiato. 
Forse non sa che il pensionamento dei dipendenti pubblici è una MISURA DOVUTA. E POI COSA C’ENTRA LA SPESA DEI DIPENDENTI CON IL CAPITOLO DEI RIFIUTI E LA RELATIVA TASSA????????? Ci spieghi pure professore, relativamente allo spazzamento, dove è andato a finire il risparmio, considerato che il contratto prorogato alla nuova ditta non ha subito alcuna riduzione della spesa, e contemporaneamente il servizio è stato affidato alla ditta The Angel’s di Ragusa per una somma di € 9000 mensili.  Quindi i Cittadini acatesi durante la sua amministrazione hanno continuato a pagare € 15.000 al mese alla MecoGest e per lo stesso servizio, € 9.000 al mese alla The Angel’s. BEL RISPARMIO!!!!!!!! Il professore e la sua combriccola continuano ad attaccarsi “al fumo”. La cosa sconcertante è che invece di dare risposte alle loro torbide condotte dell’operato passato, danno sfogo alle folli fantasie e criticano la nuova amministrazione. CHE FACCIA TOSTA!!! È vero, i nuovi amministratori siamo insediati da pochi mesi e non abbiamo la pretesa di salvare tutto subito. La preparazione e la competenza della nuova Amministrazione si sviluppa nello svolgimento quotidiano del PROPRIO DOVERE e ogni giorno si affrontano problematiche emergenti, creando esperienze DEGNE DI VALORE. NESSUNO può permettersi di calpestare la PROFESSIONALITÀ di ogni componente. Tutta l’Amministrazione, per intero, sta lavorando con dedizione, spendendo tanta energia per un’unica missione: FAR RINASCERE ACATE. Continueremo imperterriti e con forza il nostro lavoro e, pur con le limitate risorse, porteremo avanti il raggiungimento del nostro unico obiettivo: IL BENE DEI CITTADINI ACATESI”.

 

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