Acate. Comitato cittadino per gli Stati Generali: “Le bugie di Pinocchio”. Riceviamo e pubblichiamo.

Acate (Rg), 29 marzo 2015.- “Se Carlo Collodi avesse dovuto scrivere oggi il suo celebre romanzo, per il suo burattino si sarebbe sicuramente ispirato al sindaco di Acate Franco Raffo. E’ talmente abituato a dire bugie che ormai gli sembra di dire la verità. L’ultima bugia riguarda la zona artigianale. Si è vantato di aver risolto un problema, peccato che la verità sia tutt’altra. Analizziamo il suo recente  documento e restituiamo ai cittadini la verità. Bugia n. 1: per mesi ha pontificato che le casse del comune erano vuote, saccheggiate dai precedenti amministratori. All’improvviso “trova” i fondi per le espropriazioni per un valore di circa, a suo dire, “un milione di euro”. Allora i fondi c’erano caro sindaco, solo che lei non poteva dirlo, altrimenti avrebbe fatto crollare il suo castello di menzogne. Bugia n. 2: la precedente amministrazione non aveva fatto nulla per sbloccare le espropriazioni. Facciamo un po’ di storia. L’amministrazione di Acate riceve 700.000 di fondi ex Insicem per la realizzazione della zona artigianale. Tuttavia questi fondi possono essere usati solo per costruzione, non per espropri. Allora l’ex amministrazione Caruso vincola una somma equivalente ( quindi 700.000 euro) da fondi derivanti da un mutuo di importo maggiore acceso successivamente, per le espropriazioni. Ecco i fondi. Bugia n.3  importo destinato ai proprietari. La somma di 11 euro non l’ha decisa lei, caro sindaco, ma la precedente amministrazione Caruso. Anche qui un po’ di storia. Una norma imponeva alle amministrazioni pubbliche di pagare 1 euro al metro i terreni agricoli, ricadenti nella zona artigianale, da destinare ad uso artigianale. L’amministrazione Caruso si era quindi adeguata alla norma. Successivi pronunciamenti del TAR e del CGA hanno specificato che tale norma non andava applicata.  La commissione provinciale per la valutazione dei prezzi ha quindi stabilito il novo prezzo di acquisto in 11 euro. L’amministrazione di Acate si è quindi uniformata al parere di tale commissione. La precedente amministrazione le ha, quindi, lasciato tutto pronto.  Lei doveva solo procedere. Per fare questo ci ha messo due anni. Si vergogni e non dia ad altri le colpe che sono sue. Ma a questo punto siamo noi a farle una domanda: a che punto sono i lavori del potabilizzatore? La precedente amministrazione lo ha lasciato in eredità a Lei quando mancava solo l’istallazione del contatore da 45 Kw per la messa in opera. Quali sono i provvedimenti che lei ha preso per evitare che acqua non potabile continui ad arrivare nelle case degli acatesi e che anche quest’opera vada in malora o venga, come già accaduto, devastata dai delinquenti. Ci risponda signor sindaco, risparmiandoci, però, le sue solite bugie. Si ricordi che noi sappiamo qual è la verità e non smetteremo mai di dirla ai cittadini”.

 

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