Acate. Comitato Cittadino per gli Stati Generali: “Le minacce non ci fermeranno”. Solidarietà a Giuseppe Monello. Riceviamo e pubblichiamo.

Acate (Rg) 23 marzo 2015.- E dopo le offese sono arrivate  le minacce. Non pensavamo che si potesse arrivare così in basso ed invece il clima politico, instaurato ad Acate dal gruppo del sindaco Raffo ha toccato il fondo. Ci hanno detto di tutto “palude rancorosa, utili idioti, sciacalli, saccheggiatori delle casse del Comune” e potremmo continuare per tutta la pagina. Ma non è nel nostro stile e non scenderemo mai al loro livello. Tuttavia, non possiamo tacere quanto capitato domenica mattina in piazza Matteotti a Giuseppe Monello, componente degli Stati Generali. E’ stato avvicinato con fare minaccioso dal marito della dimissionaria presidente del Consiglio comunale, Isaura Amatucci, il quale dopo averlo pesantemente apostrofato lo ha, per fortuna in presenza di numerosi testimoni tra cui alcuni consiglieri comunali, minacciato di percosse. Quale la colpa di Monello? Quella di fare politica in maniera corretta? O forse la recente interrogazione che gli Stati Generali hanno presentato sull’indennità di carica del presidente del Consiglio? Con buona pace del marito della consigliera Amatucci facciamo presente che nessuna minaccia ci fermerà, che continueremo a svolgere la nostra azione di attenti e scrupolosi osservatori della vita politica acatese. Sia chiaro a tutti coloro che orbitano nell’area del sindaco Raffo che la città è stanca di questo loro modo di agire violento e minaccioso. Noi continueremo a sfidarli con la forza delle idee; solo chi non ha argomenti utilizza le minacce o la violenza. Sfidiamo chiunque a dire che una sola volta abbiamo offeso qualcuno, o peggio minacciato qualcuno. Tutti i nostri documenti sono stati sempre rispettosi degli atti amministrativi. Ci siamo limitati a chiedere delle risposte. Non le abbiamo avute, si sono sempre sottratti al confronto sostenendo che non ci conoscono, salvo, poi, incontrare un esponente del comitato e minacciarlo, oppure inveire a mezzo stampa contro di noi e l’operato di chi tra noi ha svolto attività politica ad Acate. Vogliamo ricordare che all’interno degli Stati Generali ci sono anche, e soprattutto, liberi cittadini dotati di libertà di pensiero e parola. Ora sono passati alle minacce. NON CI FERMERETE. Avete umiliato voi stessi e la città di Acate. Esprimiamo a Giuseppe Monello tutta la nostra solidarietà e preannunciamo che ci rivolgeremo a S.E. il prefetto di Ragusa per rappresentargli la situazione in cui si è ridotta Acate da quando è amministrata dal sindaco Raffo.

 

Print Friendly, PDF & Email